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LETTERE CAFE’ REBELDE

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Non si tratta di giudicare, ma di capire…
Non si tratta solo di arrivare a una conoscenza scientifica,
ma di definire una strategia di resistenza, di sopravvivenza, di vita.

Sup Galeano

Con diverse Associazioni, botteghe del Commercio Equo, Gruppi di Acquisto Solidale vorremmo conoscere e far conoscere un libro uscito in Messico nel 2015 e da poco tradotto in Italiano “Il pensiero critico di fronte all’idra capitalista”. Frutto di un Seminario di studi plurale e partecipativo offre riflessioni, analisi e strade possibili per vivere un mondo capace di resistere all’omologazione del capitalismo selvaggio e del consumo.

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UN’ALTRA AGRICOLTURA E’ POSSIBILE

RIGOVERTO ALBORES è l’agronomo di DESMI A.C , colui che in campo e fisicamente lavora da anni a lato delle comunitá zapatiste per portare avanti e condividere il percorso di agroecologia e salvaguardia del territorio.
Era in Francia su invito del CCDF Comitato Cattolico Francese e insieme abbiamo pensato di approfittare della vicinanza e di un giorno di festa per portarlo in Italia come era successo con la Coordinatrice Estela Barco.
8 dicembre Rigo
DESMI A.C   http://desmi.org/

Sviluppo economico e sociale degli

Indigeni messicani A. C (associazione civile)

La storia di Desmi in breve

La nostra missione:

“Siamo un’organizzazione della società civile che promuove la costruzione un economia solidale. Promuoviamo l’agricoltura sostenibile, il lavoro collettivo e il commercio alternativo, dal punto di vista dell’equità di genere, nelle comunità indigene e contadine tzotzil, tzeltal, chol e gruppi etnici meticcio delle zone Nord , Altos del Sud del Chiapas “.

La nostra visione:

Contribuire alla sicurezza alimentare e la sovranità alimentare per rafforzare l’autonomia dei popoli, la costruzione di rapporti di rispetto, di solidarietà e l’uguaglianza tra le persone e con la Madre Terra.”

DESMI A.C. è stata fondata nel 1969 dal vescovo Don Samuel Ruiz Garcia (riposi in pace) e un gruppo di persone interessate a dare un contributo sociale alle comunità indigene, cercando di migliorare la situazione di abbandono, emarginazione e sfruttamento. Fin dall’inizio della sua fondazione è stata creata per servire e lavorare con le comunità indigene; così, durante i suoi 45 anni di esistenza, DESMI ha attraversato diverse fasi di questo viaggio. E ‘stato senza dubbio un contributo alla vita delle comunità, ma anche di apprendimento da donne e uomini che lottano ogni giorno per conservare i loro mezzi di sussistenza e costruire da loro una vita e un destino diverso per le generazioni future.

Così abbiamo attraversato diverse fasi, da una visione assistenzialista negli anni 1969-1973, che consisteva in “dare” risorse molto specifiche per “alleviare” le situazioni di povertà, Desmi in quei primi anni gestiva le risorse per questi scopi, che erano attuati in coordinamento con gli agenti pastorali della diocesi di San Cristóbal de Las Casas.

Ci sono state altre fasi in cui il Desmi si è concentrato nel dare un contributo per la costruzione e la formazione di un soggetto sociale nelle comunità. Aiutandoli a prendere coscienza della situazione di vissuta emarginazione, sfruttamento e abbandono, mancanza di diritti, in modo che essi stessi potessero costruire un modo di vivere diverso.

Un altro fattore importante nella vita istituzionale del Desmi è stato nel 1979 con la creazione di un fondo di rotazione a sostegno delle iniziative economiche delle comunità; anche questo è servito a dare impulso alla formazione di lavori collettivo come base per iniziare a costruire un modello di economia solidale.

Così, come in questo cammino abbiamo raggiunto la proposta da diversi anni, di iniziare i lavori in materia di agricoltura sostenibile come contributo alla soluzione a lungo termine per la scarsità di cibo, di usura, avvelenamento e l’erosione del suolo da un uso eccessivo di agro-chimici, da sempre sostenuti dal governo statale con i loro diversi programmi.

Negli ultimi nove o dieci anni abbiamo sostenuto la formazione di promotori di agro-ecologia, con l’obiettivo di contribuire al recupero della fertilità della terra, in modo che gli agricoltori possiano sopravvivere con dignità e siano loro stessi moltiplicatori d’esperienza in agricoltura sostenibile. Sulla base di questi anni di lavoro e di esperienza, ci rendiamo conto che siamo nella fase fondamentale per conseguire e garantire l’autosufficienza alimentare delle comunità, oltre a rafforzare l’autonomia dei popoli indigeni.

Un altro elemento da ricordare è che Desmi A.C Ha sempre lavorato e motivato le donne a partecipare alle attività della comunità nel lavoro collettivo. Nel 1995 sono state loro che ci hanno chiesto di sostenerle la formazione di promotrici per la alfabetizzazione, e’ stato raggiunto un certo numero di compagne che, oltre a migliorare la loro lettura – scrittura hanno formato altre donne. Potremmo dire che i primi 30 anni di vita sono stati spesi bene . Abbiamo dovuto formarci come una squadra per ottenere questo sguardo, questa “prospettiva di genere”. Per alcuni anni è stato il tema principale, oggi lo trattiamo in modo integrato nelle diverse attività che facciamo.

Ogni tre anni sviluppiamo un progetto strategico, che ci guida nel nostro lavoro e ciò che cerchiamo di raggiungere nel lungo termine.

Obiettivo Piano Strategico 2012-2015: “promuovere la pratica di economia solidale, poetenziando le capacità organizzative, gestione e amministrazione delle risorse, scambio di prodotti e competenze agro-tecniche volte a gruppi di auto-gestione collettivi e il rafforzamento delle strutture interne“.

Maria Estela Barco Huerta

Coordinatrice Desmi A.C.   San Cristobal de las Casas Chiapas Messico

 

 

 

 

 

LA RIVOLUZIONE IN TAZZA

L’Associazione di Cooperazione Nord-Sud “Il Chicco di Senape” invita la cittadinanza all’incontro “La rivoluzione in tazza”. Le comunità zapatiste e il caffè Tatawelo”, che si terrà il giorno 4 Dicembre alle ore 18,00 presso l’aula 3/4 (piano terra) del Polo Carmignani a Pisa. Interverranno la presidentessa dell’Associazione Tatawelo, Dulce Chan Cab e lo storico Alessio Giaccone per approfondire insieme la storia polita ed economica delle comunità zapatiste del Chiapas (Messico) e la nascita in questa realtà del Progetto Caffè Tatawelo, che la nostra associazione sostiene attivamente da quando questo ha avuto inizio nel 2003. L’incontro sarà un’occasione di approfondimento e di primo approccio alle tematiche che ci si pongono davanti nel momento in cui acquistiamo un semplice pacco di caffè.

la rivoluzione in tazza  flyerlarivoluzioneintazza

Ringraziamenti Festa del Decennale

10 anni  di Associazione Tatawelo

Seminando, raccogliendo e distribuendo
non solo chicchi di caffè ma di giustizia, dignità, uguaglianza e autonomia.
Grazie!
a tutt* i partecipanti al nostro anniversario, soci, prefinanzianti e persone altre interessate all’evento,
a quell* che non hanno potuto esserci ma che con il cuore camminano con noi e da anni sostengono i nostri produttori.
La festa la dedichiamo a tutt* ,una grande dimostrazione di vitalità dell’Associazione, per le energie, forze e  inventive messe in campo nell’organizzazione concreta, come per la simpatia, affetto, determinazione e condivisione di voi sostenitori.
in allegato un file con alcune immagini , che potete vedere, insieme a altre e ad alcuni mini-video del concerto dell’Orchestra Cumbia Mela, al link:
FB Associazione Tatawelo ApS [date un click su mi piace e attivate le notifiche]
Tra  i gli auguri pervenuti alleghiamo i più distanti : la lettera di Estela Barco, Responsabile del Desmi, nostro partner in Chiapas, che ci esprime le sue felicitazioni e quelle di tutto il Gruppo, e abbraccia uno a uno i nostri sostenitori.
Un caro saluto
Dulce Maria Chan Cab
Presidente Associazione Tatawelo APS
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La libertà secondo l@s zapatistas

La libertà secondo l@s zapatistas

Cena messicana, racconti da “La Escuelita zapatista” e commemorazione dei compas Luis Villoro Toranzo e “Galeano”

locandinaSabato 2 maggio alle ore 19,00, c/o l’Ass. Cult. Stranamore, Via Bignone 89, Pinerolo si terrà una cena messicana: i fondi raccolti saranno devoluti all’acquisto della strumentazione medica necessaria alla Clinica di Santa Cruz. come richiesto all’Associazione Tatawelo, che da 10 anni opera in Chiapas importando e distribuendo il caffè  delle cooperative autonome zapatiste in Italia, dalla Junta del Buen Gobierno di Roberto Barrios.

A seguire, in un racconto intimo e privato, alcune alunne ed alunni condivideranno la propria esperienza con parole, foto inedite, video e tanta emozione.

Il Movimento zapatista è uno dei i più emblematici e influenti dell’immaginario rivoluzionario nel mondo. Dopo la caduta dei regimi socialisti, la mattina del primo gennaio del 1994 una forza guerrigliera sconosciuta, composta da indigeni maya, occupava le principali città dello stato messicano del Chiapas. Gli zapatisti si ribellavano contro il capitalismo neoliberale e il genocidio sociale e culturale dei popoli indigeni del Messico: “Ya basta!” fu il loro grido. Gli zapatisti si sollevarono quando il capitale globale celebrava la “fine della storia” e l’idea di una rivoluzione sembrava essere un anacronismo romantico che apparteneva al passato.

Dal 12 al 17 agosto 2013, dopo 19 anni dall’insurrezione e nel decennale dalla fondazione dei Caracoles, migliaia di persone, appartenenti ai cinque continenti, accettarono l’invito degli zapatisti e parteciparono alla prima edizione del corso di primo livello della “Escuelita Zapatista”, intitolato: “La Libertà Secondo l@s Zapatistas”.

Nelle comunità in resistenza, vero e proprio cuore pulsante dell’autonomia zapatista, migliaia di famiglie zapatiste accolsero, ospitarono, nutrirono e si presero cura di alunni ed alunne, donne, uomini, altr@, bambine e bambini.

Non si trattava di andare ad ascoltare i comandanti indigeni né il Subcomandante Marcos (oggi Sup Galeano), ma di “ri-apprendere ad apprendere”, di lavorare al fianco delle e degli zapatisti nelle loro case, nelle “terre recuperate”, di partecipare alle giornate di lavoro collettivo e di verificare i risultati ottenuti nei primi 20 anni di autonomia. La Escuelita ha utilizzato la pedagogia dell’accompagnamento: chi educava non era il singolo individuo ma la comunità intera, attraverso la condivisione della vita quotidiana, delle fatiche del lavoro, la felicità delle piccole cose, l’attenzione e l’umiltà. Durante la settimana, ogni alunn@ è stato accompagnato dal propri@ Votán, il tutore/cuore-guardiano del popolo e della terra, interlocutore e mediatore linguistico (nelle comunità zapatiste si parlano le antiche lingue maya) e da quattro libri di testo di lettura-consultazione-discussione (1. Resistenza Autonoma, 2. La partecipazione delle donne nel governo autonomo, 3. Governo Autonomo I e 4. Governo Autonomo II). Attraverso lo studio e la pratica delle forme di organizzazione, basate sui tre livelli di autonomia (quello locale o comunitario, dei municipi autonomi e delle Giunte di Buon Governo), è stato possibile comprendere il comandare-ubbidendo. L’autonomia si regge su sette principi fondamentali: 1. Servire e non servirsi. 2. Rappresentare e non sostituire. 3. Costruire e non distruggere. 4. Ubbidire e non comandare. 5. Proporre e non imporre. 6. Convincere e non vincere. 7. Scendere e non salire. Ampio spazio è stato dedicato al ruolo delle donne nell’autonomia e alla resistenza contro gli attacchi quotidiani del “mal governo”. Questo e molto altro è stata la Escuelita zapatista: un vissuto molto particolare per chi ne ha preso parte. Verso la fine della settimana le comunità hanno salutato gli allievi con musica e cibo, con balli e sorrisi: dopo aver imparato, non restava che ringraziare per la vita e per la speranza dei popoli zapatisti.

L’Escuelita ha permesso a persone di tutto il mondo di partecipare alla costruzione di un mondo che contiene molti mondi, di un mondo che non ha niente a che vedere con un futuro ideale che si evince dai libri, ma che sta realizzandosi qui e ora. L’esempio degli zapatisti è una potente arma per tornare ad accendere le capacità di immaginare un cambiamento radicale della società, così come un modello per le lotte in tutta Europa, in Italia e nei nostri territori.

La scelta del 2 maggio per un’iniziativa sulla Escuelita non è casuale: il 2 maggio 2014 José Luis Solís López “Galeano”, Maestro e Votán dell’Escuelita, fu assassinato in un’imboscata dei paramilitari della Central Independiente de Obreros Agrícolas y Campesinos Histórica (CIOAC-H), nel territorio della Junta del Buen Govierno della Realidad (Chiapas). Durante l’attacco i paramilitari distrussero la Clinica e la Scuola Autonoma. A marzo di quest’anno, anche grazie alla solidarietà internazionale, la Scuola e la Clinica sono state riconsegnate alla comunità de “La Realidad”.

Proprio il 2 maggio 2015 nel Caracol di OVENTIK gli zapatisti ricorderanno il Compa Galeano e il filosofo Luis Villoro Torazo (di rilievo il suo scambio epistolare con il sub Comandante Marcos su etica e politica).

Buone feste

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Questi auguri sono dedicati
a coloro che sanno leggere tra le righe.

Un anno di pace e di gioia è il desiderio dell’ Associazione Tatawelo
per tutti coloro che credono in qualcosa di bello,
ormai sulla terra agli auguri non fa più caso quasi nessuno
Siamo tutti così impegnati nel perseguire concretezze,
che spesso ci dimentichiamo di essere uomini, donne, persone.
Per questo motivo vi chiediamo di sognare un minuto
a noi sembra una buona idea che merita un po’ d’impegno e di volontà.
Affinchè ognuno costruisca il suo buono e prospero 2015.

Associazione Tatawelo

 

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Estos deseos están dedicados
a aquellos que saben leer entre líneas.

Un año de paz y alegría  es el deseo que hace Tatawelo
a todos aquellos que creen en algo hermoso,
en la tierra, pero a los deseos no muchos hacen caso,
todos estamos comprometidos en perseguir metas concretas
que a menudo olvidamos que somos hombres, mujeres, personas.
Por esta razón le pedimos de soñar un minuto
a nosotr@s nos parece una buena idea
que tambien merece un poco de compromiso y voluntad.

Para que cada uno construya su hermoso y prospero 2015
Asociaciòn Tatawelo

Matera, Sabato 15 febbraio 2014, QUE VIVA ZAPATA!

Sabato 15 febbraio 2014, ore 20,00
OFFICINE FRIDA e BOTTEGA LOE
presentano

QUE VIVA ZAPATA !
PARA TODOS TODO
PER TUTTI TUTTO

Facciamo fiesta!
Una serata a tema, il Messico e i suoi colori, per finanziare un progetto lungo 10 anni:
il caffè TATAWELO, prodotto in Chiapas ( Messico).

Il progetto Tatawelo (“avo” in lingua tzeltal ) è nato nel 2003 dalla sinergia tra diverse organizzazioni dell’economia solidale italiana per sostenere le comunità indigene zapatiste del Chiapas, in Messico, attraverso la commercializzazione del caffè. Il caffè, bene coloniale per eccellenza e tra i prodotti più scambiati in borsa, è il simbolo di un’economia basata su meccanismi di sfruttamento e di speculazione finanziaria. Il caffè è il maggior prodotto di esportazione e fonte di reddito per centinaia di famiglie di piccoli produttori. La commercializzazione, inoltre, è uno dei pilastri fondamentali sul quale si regge la costruzione dell’autonomia zapatista: infatti è anche grazie al lavoro delle cooperative indigene e alla vendita dei prodotti nei circuiti del mercato solidale, che i governi autonomi del Chiapas sostengono le strutture educative, sanitarie e lo sviluppo complessivo delle loro comunità.

Ingresso 10 euro.
I biglietti sono in prevendita presso la Bottega Loe del Commercio Equo e Solidale di via Beccherie 63 a Matera.

Il costo base di 10 euro include l’ingresso alla festa ed una confezione di caffè Tatawelo da ritirare subito presso la Bottega Loe.
Chi voglia finanziare il progetto può acquistare biglietti da 15-20-25-30-35-40-45-50 euro, che includono l’ingresso alla festa, una confezione di caffè da ritirare subito e altre confezioni di caffè, in base alla somma versata in prevendita.

Vi aspettiamo numerosi!!

Il progetto “SI PUÒ FARE” dell’associazione “ORA”

Segnaliamo questo progetto e questa associazione di promozione sociale (come la nostra) nei quali è direttamente coinvolto, insieme a sua moglie Alessia, un nostro sostenitore volontario, Ronal Mirabile, che a suo tempo ha creato e continua a curare la grafica per tutte le referenze del Café Tatawelo e che ci regala i biglietti augurali di fine anno fin dal 2007.

banner progetto "si può fare"

“Ora” è un’ Associazione di Promozione Sociale, senza fini di lucro, che si propone come finalità la promozione del benessere, individuale e sociale. Crediamo nell’importanza di prendersi cura di ogni individuo nella sua interezza psico-fisica e nelle sue relazioni con i gruppi e le comunità a cui appartiene. Utilizziamo il Teatro Sociale e di Comunità, le nuove tecnologie in ambito educativo, i laboratori espressivi, la clownerie e le discipline olistiche.
Attualmente ci occupiamo di:

      – Progettazione di Teatro Sociale e di Comunità, all’interno del reparto di Neuropsichiatria dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e presso la Casa della Provvidenza del Cottolengo di Mappano;

 

      – Attività di clownerie nel reparto di Pediatria dell’Ospedale Civile Agnelli di Pinerolo;

 

      – Letture animate rivolte al doposcuola della scuola primaria.

 

Soci fondatori: Alessia Viglianco, educatrice professionale; Stefania Tritto, educatrice professionale; Marida Bruson, operatrice teatrale; Ronal Mirabile, illustratore e grafico; Monica Oitana, economista; Sara Gazzera, studentessa in Scienze della Formazione Primaria.
L’ Associazione attualmente conta 15 soci e si avvale di collaborazioni esterne per la misurazione e la valutazione dei progetti e per la supervisione psicologica dell’équipe di operatori impegnati nei laboratori.

PROGETTO SI PUÒ FARE

Il progetto “Sì può fare” si rivolge ai bambini e ai ragazzi ricoverati nel reparto di Neuropsichiatria dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e nasce dalla collaborazione dell’equipe dell’A.p.s. Ora con medici, infermieri, educatori ed insegnanti dell’ospedale.
Una prima fase pilota si svolge da gennaio a giugno e si compone di due laboratori teatrali, uno rivolto ai bambini e uno rivolto a pre-adolescenti e adolescenti.
Si avvale della pratica del Teatro Sociale, lavorando a sostegno delle terapie verbali e farmacologiche, creando uno spazio protetto, quello del laboratorio, dove il disagio può essere comunicato e, successivamente, rielaborato.
Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di eventi aperti alla cittadinanza volti a promuovere l’educazione alla salute nell’infanzia e nell’adolescenza.

Il nostro è un progetto pilota e per tanto è autofinanziato dai soci stessi.
Abbiamo comunque deciso di provare la via del crowdfunding sulla piattaforma “Produzioni dal basso” per sostenere i costi vivi, quali materiali e impianti per la conduzione dei laboratori e, in parte, la realizzazione di un evento finale.

COME FARE PER SOSTENERCI

– Collegati a questa pagina: http://www.produzionidalbasso.com/pdb_3188.html

– Inserisci il numero di QUOTE con cui vuoi sostenere il progetto SI PUÓ FARE! Ogni quota costa 5 Euro
– Se non sei già iscritto al sito Produzioni dal Basso, ti verrà chiesto di effettuare la registrazione.
– Inserisci i tuoi dati, indica un indirizzo email valido, scegli username e password.
– Ricordati di accettare l’adesione al trattamento dei dati personali, e premi il tasto “INVIA”
– Riceverai una mail di conferma relativa alla prenotazione delle QUOTE. Fai clic sul link presente nella stessa per confermare la tua prenotazione
– NON C’E’ NIENTE DA PAGARE SUBITO: solo se riusciremo a raggiungere 400 quote ti verrà inviata una mail con le coordinate per il pagamento delle tue quote.

Per qualsiasi informazione visita il nostro sito www.ora-associazione.org
oppure scrivi una mail a info@ora-associazione.org
Facebook: www.facebook.com/orassociazione

banner associazione Ora

25 Gennaio 2014, Nicotera.

locandina 25 Gennaio 2014

Clicca sull’immagine per andare al sito di SOS Rosarno

 

Iniziativa informativa conviviale al “circolo” davanti a “Le terrazze di Martina” a Nicotera, per conoscere il progetto del caffé, magari degustarlo, ascoltare racconti e testimonianze dirette dal chiapas…ritirare e pagare i pacchetti acquistati.

 

 

Sbarchi in piazza 2013!

Presto pubblicheremo il programma completo.

Sbarchi in Piazza volantino

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