Archive for the Ssit Lequil Lum Category

DI QUA DEL MARE…E ANCHE DI LA’…giornata di formazione

Diano

Aggiornamenti costanti della missione in Chiapas

Dal sito di Libero Mondo:

 

USA LA BARRA IN BASSO PER SPOSTARTI A DESTRA E VEDERE L’INTERO CONTENUTO DELL’ARTICOLO

Siamo di nuovo in Chiapas! Il progetto prosegue

Dulce (la nostra nuova Presidente) e Walter ancora una volta visitano la Giunta di Buon Governo del Caracol 5, nei prossimi giorni visiteranno i dirigenti della cooperativa autonoma Ssit lequil Lum e della cooperativa Yachil.

roberto barrios 2015

Dulce e Walter con Estela e la Giunta del Buon Governo di Roberto Barrios, Luglio 2015

Il progetto Tatawelo su margutte.com non-rivista online di letteratura e altro.

margutte.com

'Link' Post | Di il 17 aprile 2015

Campagna Prefinanziamento 2015

Adesione dal 7 dicembre 2014 al 17 febbraio 2015

Cari/e amici, amiche, sostenitori e soci del Progetto Tatawelo, come sapete, la situazione in Chiapas per i nostri cafetaleros è molto difficile a causa della infestazione del fungo “Roya”, che sta devastando le piantagioni. L’ultimo diagnostico (l’analisi sul campo della possibile produzione a venire) effettuato dalle cooperative zapatiste esistenti, Ssit Lequil Lum – Yachil – Yochin, conferma le drammatiche previsioni di perdita del raccolto fattoci durante le 2 missioni effettuate quest’anno.

La RedProZapa (l’organismo europeo che raggruppa gli importatori e utilizzatori di caffè dal Chiapas, a cui l’AssTatawelo partecipa) si è riunita a Zurigo a fine novembre, per verificare la situazione esistente e per definire le modalità della prossima importazione. Quanto concordato in quella sede vede la suddivisione del caffè verde disponibile rispetto ad una logistica di riduzione dei costi gestionali di esportazione, e delle “interazioni” sostenibili tra i vari soggetti importatori.

Rispondendo alle esigenze dei produttori si è così impostato l’accorpamento del caffè delle singole cooperative a distinti importatori, con l’obiettivo di riuscire a non spedire container mezzi vuoti che farebbero lievitare il costo ambientale ed economico dell’esportazione.

Per es. la Ssit Lequil Lum ha un diagnostico di mezzo container, che suddivisi tra i suoi 4 importatori storici, tra cui AssTatawelo, difatto impedisce qualsiasi possibilità di importazione separata.

L’ AssTatawelo, durante la prima missione 2014 si è mossa per verificare la possibilità di alternative per compensare il caffè mancante, trovando nella cooperativa Yachil un interlocutore rispondente alle proprie impostazioni ideologiche e gestionali, riuscendo a utilizzare il caffè rimasto dell’ultimo raccolto che stava per essere svenduto ai coyotes. Risponderemo quindi nuovamente all’appello di questi produttori, che si ritroveranno nell’esigenza di vendere il loro caffè organico autocertificato senza doverlo svalutare, visto che non risponde alle esigenze dei loro abituali compratori solidali europei, i quali preferiscono trattare soltanto la certificazione esterna (Certimex).

 

In questo modo riusciamo a sopperire alla mancanza del raccolto del caffè,

potendo soddisfare le stesse necessità di Prefinanziamento degli anni passati.

La “Roya” incide solamente sulla quantità di caffè raccolto

e non sulla qualità del caffè che andremmo a distribuire.

 

VAI ALLA PAGINA DELLA CAMPAGNA DI PREFINANZIAMENTO 2015 PER LE INFORMAZIONI COMPLETE E LE ISTRUZIONI PER PARTECIPARE

ANTEPRIMA Prefinanziamento 2015

ANTEPRIMA Prefinanziamento 2015

Cari/e soci/e, amici, amiche e sostenitori deI Progetto Tatawelo,

questa comunicazione per informarvi che la CAMPAGNA PER IL PREFINANZIAMENTO 2015 inizierà un poco più tardi (a partire dai primi di dicembre), a causa delle gravi difficoltà in cui si trovano i nostri produttori in Chiapas, che hanno subito e subiranno ancora per i prossimi anni  gravissimi danni per l’infestazione del fungo “Roya”, che sta devastando i cafetales, riducendo di molto i loro raccolti.

Per questo motivo stiamo cercando da un lato di mettere a punto ed attuare una “lotta biologica” adeguata, grazie alla collaborazione dell’Ente locale Desmi A.C. (Associazione Civile, fondata nel 1969), e dall’altra di permettere la sussistenza dei contadini attraverso l’acquisto non solo della “prima selezione” del caffè verde, ma anche delle altre “particolari” tipologie risultanti dalla lavorazione per la divisione dei chicchi, sia dello scorso raccolto che di quello del prossimo anno.

Questa è la “scelta” che, come consumatori occidentali, siamo chiamati a fare.

Uscire fuori dalle logiche del marcato tradizionale significa, specialmente in questo momento drammatico per i cafetaleros, agire andando ben oltre il solito “rapporto commerciale solidale”, impostando la nostra strategia di condivisione Sud-Nord e Produttori-Consumatori senza fermarci alla superficie delle situazioni, ma scoprendo la realtà dei produttori, che non è quasi mai come appare. Il rapporto diretto e la disponibilità a cercare soluzioni “altre” è quello che come Associazione Tatawelo ci ostiniamo a portare avanti, nella convinzione che sia una delle poche strade percorribili per la ricerca di un altro mondo possibile.

Per questi motivi è più che mai necessario che tutti i nostri soci e sostenitori quest’anno s’impegnino a sostenere il PREFINANZIAMENTO 2015 (come detto, previsto a partire dai primi giorni di dicembre), promuovendolo sia al proprio interno, che cercando di coinvolgere nuovi consumatori di caffè.

Per saperne di più vi invitiamo a leggere questo ducumento: AnteprimaPRF2015

Il Consiglio Direttivo

sostenibile.com parla di noi

Sostenibile.com (creato nella sua versione beta a maggio 2012) è un progetto sperimentale volto alla promozione della sostenibilità delle attività commerciali e a breve delle associazioni culturali sul territorio delle città italiane. Il progetto si sviluppa intorno al sito internet www.sostenibile.com ed alle applicazioni mobile per Iphone e Android. Sostenibile.com intende coinvolgere i cittadini nella veste di residenti, commercianti o fruitori di servizi all’interno di un territorio in cambio di agevolazioni e sconti nelle attività commerciali che vi aderiscono. L’idea è creare una comunità di attori sensibili al tema della sostenibilità che agiscono in modo responsabile e consapevole, innescando un circolo virtuoso e diffondendo l’idea che agire in modo sostenibile significa avere un impatto positivo sul proprio quartiere e di conseguenza sull’intero territorio.

Ripubblichiamo qui volentieri l’articolo di Gaia Matteucci apparso nel Blog SOSTENIBILE.COM

Il progetto Tatawelo: un caffé al sapore di dignità

Domandarsi cosa si nasconde dietro a gesti automatici e scontati come quello del caffè che beviamo tutti i giorni, più volte al giorno, non è poi così immediato. Il caffè, bene coloniale per eccellenza e tra i prodotti più scambiati in borsa, è il simbolo di un’economia basata su meccanismi di sfruttamento e di speculazione finanziaria, nonché il maggior prodotto di esportazione e fonte di reddito per centinaia di famiglie di piccoli produttori.

E’ un esempio emblematico per comprendere cosa si può nascondere dietro alle nostre scelte di acquisto: un duro lavoro per chi lavora nelle piantagioni ma un buon profitto solo per chi, alla fine del processo di produzione, vende il caffè a noi consumatori.

Provate ad immaginare una zona impervia a più di mille metri di altitudine percorribile solo a piedi. Qui si trova la piantagione di caffè della famiglia di Anselmo. Alle sette del mattino, dopo una colazione a base di fagioli e tortillas, Anselmo con la moglie, i figli, i fratelli e la suocera, si mette in cammino verso le piantagioni. Rimangono fino alle cinque del pomeriggio a raccogliere, uno ad uno, solo i frutti di caffè al giusto punto di maturazione. Prima del tramonto, con i sacchi in spalla da 70 kg l’uno, portano a casa i chicchi raccolti con tanta cura durante la giornata. E il giorno dopo, all’alba, si ricomincia. Le attività della raccolta e della lavorazione del caffè (lavaggio, spolpatura, essiccazione, ammasso) rappresentano la quotidianità per intere famiglie da novembre fino a maggio.

Immaginate anche che intorno ad Anselmo e la sua famiglia, così come intorno agli altri piccoli produttori, ruotano i cosiddetti coyotes (gli sciacalli, ovvero gli intermediari delle grandi imprese) che esercitano attività creditizie con tassi di usura fino al 40% e che si assicurano così l’approvvigionamento di caffè, passando casa per casa con i loro camion e bilance truccate, pagando un prezzo che non tiene affatto conto del lungo e meticoloso lavoro che vi è alle spalle.

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La nuova bodega della cooperativa Ssit Lequil Lum, un progetto che sta diventando realtà!

I nostri soci Dulce e Walter hanno visitato la cooperativa dei produttori lo scorso Agosto e hanno prodotto questo video.

progetto bodega tatawelo agosto 2013 from walter vassallo y dulce chan on Vimeo.

Durante la riunione con il nuovo direttivo della cooperativa SSIT LEQUIL LUM è emerso che la raccolta del caffè dai vari appezzamenti dei quasi 500 soci, sparsi su un territorio montagnoso, impervio quanto vasto, come le successive fasi di lavorazione/essiccazione e lo stoccaggio dopo la selezione, è un processo laborioso che implica numerose difficoltà nell’organizzazione logistica della gestione del caffè, lasciando notti insonni e piene d’ansia per tutti i cafetaleros coinvolti (compresi eventuali parenti ed amici), per la preoccupazione di preservare integro il caffè e dei sempre possibili furti.

Abbiamo visitato la “Bodega”, che sarà il nuovo centro di immagazzinamento e di lavorazione del caffè per il mercato locale e i cui lavori di ristrutturazione e ampliamento stiamo sostenendo come Associazione Tatawelo. E’ stato ristrutturato il tetto che presentava alcune infiltrazioni e terminata l’installazione elettrica con la posa di un cavo di corrente di 3 km, prese e lampade a basso consumo di grande luminosità. La “Bodega”, strategicamente ubicata nel centro della zona produttrice di caffè, renderebbe molto più agevole tutto il processo, garantendo un maggior beneficio ai nostri produttori.

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Cooperativa Ssit Lequil Lum: autocertificazione del caffè e norme di produzione agroecologica.

copertina regolamento

Clicca sull’immagine per scaricare il file pdf in Castigliano

L’anno scorso abbiamo presentato l’autocertificazione del caffè prodotto dalla cooperativa Ssit Lequil Lum, rilasciata dalle autorità zapatiste (Giunta del Buon Governo) che hanno riconosciuto trattarsi di un caffè organico e di alta qualità.

I produttori chiapanechi non riconoscono l’efficacia dei sistemi di certificazione internazionale, che trovano eccessivamente cari e poco seri. Hanno scelto quindi, nell’ambito del loro percorso di autonomia, di dotarsi di un proprio Regolamento, che tutti i soci devono rispettare.


Una commissione di soci della cooperativa (cosiddetti tecnici locali e municipali), che ricevono una formazione costante dalla Ong messicana Desmi, si fanno carico della formazione degli altri soci e della verifica del loro lavoro.

Dalla collaborazione tra la cooperativa Ssit Lequil Lum e il Desmi è stato prodotto il “Regolamento interno e le Norme per la coltivazione agroecologica del caffè”, che potete trovare nelle versione originale e in italiano al LINK

Clicca sull'immagine per scaricare il file pdf in Italiano.

Clicca sull’immagine per scaricare il file pdf in Italiano.

Nell’incontro con il Direttivo della cooperativa e i produttori della comunità di Jolja Tienotepa ci è stata consegnata la versione cartacea di questo regolamento, che durante la visita ai cafetales abbiamo visto applicare con estrema devozione.

Dalla controcopertina vi citiamo alcuni passi significativi, per comprendere l’importanza che i produttori riservano a queste norme:

“il regolamento è stato realizzato con il contributo di tutti e tutte sarà una guida, una strada; per avere cura e realizzare i diversi lavori nelle nostre coltivazioni di caffè”

“è la forma di conservare le risorse naturali che abbiamo: la terra, i semi, l’acqua, gli alberi le diverse piante gli animali che ci hanno alimentato per molti anni”

“i compratori solidali si aspettano anche un caffè organico, un caffè di qualità, libero da pesticidi e fertilizzanti chimici e che aiuti a conservare la natura”

” sappiamo che la nostra cooperativa è una espressione dello sforzo di tutti e che le nostre autorità ci aiuteranno ad avere cura di questa strada!”

 

La geografia di Tatawelo

Dalle prolifiche e appassionate menti di Dulce e Walter, una mappa scalabile nella quale seguire il percorso del nostro caffè e conoscere tutti i luoghi del progetto, dalle zone di produzione alla sede della cooperativa dei produttori chiapanechi, dal porto messicano alla torrefazione piemontese, fino ai soci che ci supportano con il prefinanziamento.

mappa

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