Archive for the El Bosque Category

A sostegno delle nuove piantagioni di El Bosque, dopo la devastazione da parte della “Roya del café”.

locandina

Clicca sull’immagine per scaricare la locandina in formato pdf


Pubblichiamo volentieri la campagna che Mondo Solidale e Shadhilly stanno rilanciando nel proprio territorio attraverso varie iniziative. Chi nel mese di giugno ha avuto l’opportunità di conoscere Amilcar (il Presidente della Cooperativa Nueva Esperanza) sa bene di cosa parliamo, per gli altri, affezionati al caffè El Bosque o vicini alle vicende dei produttori, qui di seguito, e nella locandina allegata, la sintesi della proposta.

“Hemileia vastatrix” è il nome scientifico del fungo che causa la malattia delle piante di caffè nota, in centro e sud america, come “Roya del Café”. La Roya (ruggine) è tra le malattie più temute dai cafetaleros, difficile da individuare in tempo per tentare qualche rimedio, devastante nelle sue conseguenze. Il fungo si insinua nelle trame delle foglie, inizia a macchiarle fino a farle cadere.

Quando una pianta di caffè è senza foglie muore, allora non si può far altro che sradicare la pianta, bruciarla e sostituirla con una piantina nuova che, però, inizierà a produrre non prima di 4-5 anni. Alla fine del 2012 la Roya ha fatto la sua comparsa in Guatemala, in particolare nell’area sud-orientale. “Fortunatamente” a quel punto dell’anno gran parte della raccolta era terminata e per il 2012 i danni sono stati modesti. Purtroppo invece, per il 2013, la previsione parla di un calo di produzione intorno al 40%. Un disastro in particolare per quei piccoli produttori che vedono la loro unica fonte di reddito quasi dimezzarsi.
vivaio nuove piante caffè
I nostri amici di El Bosque sono tra quelli che pagheranno un prezzo molto alto al passaggio della Roya, solo per la Cooperativa Nueva Esperanza 23000 piante da sostituire e 29000 da potare radicalmente, ma lo faranno con il coraggio e la dignità che oramai ci sono noti.

Da parte nostra abbiamo già deciso di “costruire” il prezzo del pacchetto 2013-14 (listino valido da 15 settembre 2013 al 15 settembre 2014), mantenendo lo stesso prezzo al pubblico ma con una quota di 15 centesimi di euro a pacchetto, destinata a sostenere i soci della Cooperativa Nueva Esperanza.

Sostituire una pianta, e curarla per tre anni, costa in totale 3 euro, se vuoi puoi simbolicamente diventare proprietario di un “pezzetto di piantagione”, finanziando l’acquisto e la posa di nuove piante.

 

Anche una pianta è importante, i riferimenti per eventuali versamenti sono:

Conto corrente bancario intestato a Cooperativa Sociale Mondo Solidale BCC di Filottrano – iban IT17F0854937360000010137386

Conto corrente postale intestato a Cooperativa Sociale Mondo Solidale – n°13684626

Causale del versamento: SOSTEGNO NUOVE PIANTAGIONI EL BOSQUE

Sabato 1 Giugno 2013, Firenze.

locandina

MondoSolidale e Shadhilly presentano Il Calendario de “El Bosque”

facciata del calendario

Vai alla pagina del calendario sul sito di Mondo Solidale

Vai alla pagina del calendario sul sito di Shadhilly

Potete trovare i calendari nelle Botteghe del Mondo della Cooperativa Mondo Solidale, presso l’Emporio dell’Altreconomia a Fano, oppure potete richiedere direttamente inviando una mail a info@shadhilly.com .

L’idea del calendario nasce per due motivi: festeggiare i dieci anni di importazioni da El Bosque, e sostenere il progetto sanitario che, dopo il primo anno di attività, ha mostrato tutta la sua importanza per la comunità.

Prezzo di vendita € 5,00

Di cui € 2,00 destinati a sostenere il progetto sanitario a El Bosque garantendo, la retribuzione dell’infermiera Manuela e un rifornimento minimo di medicinali, per il 2013

I maggiori bisogni sono legati alla retribuzione dell’infermiera Manuela e ad una scorta minima almeno dei principali medicinali. Manuela presidia l’ambulatorio cinque giorni a settimana, ma vivendo anche lei a El Bosque è “reperibile” in qualsiasi momento, quando serve accompagna i pazienti in ospedale e visita regolarmente le case dove sono presenti neonati o persone anziane. Per il suo lavoro percepisce uno stipendio equivalente a 180 euro mensili, di questi 50 sono pagati dal ministero della sanità, gli altri sono a carico della comunità. L’obiettivo del calendario è quello di mettere insieme una cifra tra 1600 e 2000 euro, tale da consentire di coprire lo stipendio di Manuela e di rifornire adeguatamente lo scaffale dei medicinali.

L’ambulatorio è stato inaugurato nell’estate 2011, dopo un anno siamo tornati a vedere e ci siamo resi conto di come le cose siano realmente cambiate per tutta la comunità e per i lavoratori stagionali, in quell’occasione Manuela ci ha consegnato la sua relazione che si conclude con queste parole, le lasciamo come ringraziamento a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno contribuito a rendere possibile questo bel sogno.

 

“Me siento feliz al representar la salud de mi comunidad y poder ayudar a todos los necesitados. Gracias a Dios y a las organizaciones y socios de la Cooperativa Nueva Esperanza que me brindaron la oportunidad de poder servir y conv¡v¡r con las personas, les motivo a que sigan apoyando a las comunidades de escasos recursos que DÍos los Bendiga.”

Atentamente

Manuela Muñoz Lemus

El Camino

la frana sulla stradadi Valentina Chirici

Il cammino è un percorso, una strada, reale o figurata che si intraprende. Qui è il modo di chiamare le strade che sono sterrate, mulattiere con curve che salgono e scendono in mezzo alla vegetazione, indispensabili per la vita delle persone e del caffè. Durante questa stagione, quelle delle piogge spesso di convertono in fiumi fangosi e rendono difficile il passaggio di mezzi e persone. Al Bosque si vedono solo pick-up e le persone portano stivali di gomma, ma quando frana la montagna e si interrompe la strada tutti si chiedono quando arriverà l’escavatore per ripristinare la viabilità.

Un pomeriggio con la macchina 4×4 di don Quique, anche se con un po’ di fatica, riusciamo a passare e dopo al ritorno finita la riunione della cooperativa, altro fango che sembra cioccolato ha ricoperto il passaggio scavato a fatica con zappa e ponendo grosse pietre. Non resta che tornare indietro lasciare la macchina in un posto sicuro ed andare a piedi, facendosi prestare una pila. Le scarpe sono un po’ infangate, ma per fortuna non piove, anzi una timida mezza luna ci fa luce come a scusarsi del disturbo.

una ruspa riapre il camminoLa mattina successiva anche il panettiere maledice l’inefficienza del sindaco che ancora non ha sistemato la strada e dopo alcune telefonate ci lascia 4 cesti pieni di pane, le signore delle varie botteghe sparse per il paese verranno più tardi a prenderselo…ma come?

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Newsletter n. 9, anno 7, Luglio 2012

Newsletter dell’Associazione Tatawelo

n. 9/2012

CONTENUTI

– Spedizioni Caffè Prefinanziato

– Messico ed elezioni presidenziali: una pentola a pressione

– Cooperativa Ssit Lequil Lum: il caffè aumenta…e il progetto avanza

– Progetto Bodega

– In Chiapas con il Centro per i diritti Umani Frayba

– Rete Tatawelo: Progetto El Bosque (Guatemala)

Negli ultimi mesi abbiamo visitato nuovamente i compagni della cooperativa Ssit Lequil Lum in Chiapas e abbiamo visitato anche i produttori della Cooperativa El Bosque del Guatemala, parte della rete Tatawelo.

In queste pagine condividiamo con voi osservazioni, impressioni, aggiornamenti sul cammino che stanno portando avanti i produttori, nonché su quanto succede nei loro Paesi, proprio nei giorni immediatamente successivi alle elezioni presidenziali messicane.

SPEDIZIONI CAFFE’ PREFINANZIATO

Fate i complimenti ai produttori per la qualità raggiunta, e per la selezione veramente excelente!“, parola di Luciano e dei soci di Coffee Import, che di caffè se ne intendono!Proprio in questi giorni i nostri tostatori sono alle prese con la tostatura e l’impacchettamento del caffè dell’ultimo raccolto, arrivato in Italia a inizio Giugno.Sono iniziate in questa settimana le prime spedizioni ai prefinanzianti.I gruppi di prefinanzianti che non hanno ancora dato indicazioni sulle preferenze di date per la ricezione del caffè, possono farlo contattando il nostro referente operativo Reno (reno.mrb@virgilio.it).
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Valentina e Lorenzo dal Guatemala: “A los tres tiempos”

Facendo tortillasEsistono molti modi per descrivere questo splendido e contraddittorio paese: i colori vivaci, la natura incontaminata, la storia del popolo maya con le sue tradizioni millenarie ed i sui riti ancestrali; in questo racconto, attraverso il suono delle mani delle donne guatemalteche.

Appena arrivati in Guatemala si percepisce che l’alimento o l’elemento fondamentale della vita è il mais, ma esso non è solo un cibo, è qualcosa di più profondo, di sacro.

Già negli antichi scritti del libro sacro dei maya, il Popol Vuh, si racconta che quattro animali scoprirono il mais e che riferendone agli Dei, essi decisero di modellare questa massa informe, gialla e bianca, per creare il genere umano. Il mais ha dunque, nella coscienza dell’indigeno, un carattere sacro, perché il proprio nutrimento riproduce la creazione degli antenati e pertanto la sua coltivazione non può assumere una finalità speculativa, per tanto i guatemaltechi si sentono “hombres de maiz” come il titolo del famoso libro del premio nobel Miguel Angel Asturias.
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L’arrivo in Guatemala, i primi giorni a El Bosque

El BosqueÈ il primo racconto, che non avevamo pubblicato in precedenza, del diario di Valentina e Lorenzo, soci di Associazione Tatawelo e inviati di MondoSolidale in Guatemala per il progetto El Bosque.

21 e 22 Aprile 2012

L’aeroporto ci regala un inaspettato incontro…una madrilena conosciuta alle Galapagos sta aspettando le valigie dello stesso nostro aereo, anche lei in Guatemala per un progetto di cooperazione, fa strano incontrare qualcuno che conosci dall’altra parte del mondo ed è emozionante quanto questo paese rimanga nel cuore della gente!!! Appena fuori il cielo nero e un bel temporale tropicale ci ricorda che stiamo in inverno, ma la temperatura mote ci riporta al paese dell’eterna primavera…don leonel sorridente è venuto a prenderci ed essendo sabato senza traffico rapido saliamo per le colline superando i quartieri chiusi residenziali ed arriviamo a faijanes dove ci aspetta don quique con il suo toyota dell’84 che resiste agli anni e ai grovigli di fil di ferro che tengono insieme le varie parti e siamo già ci dirigiamo al primo matrimonio dell’anno!!! Dobbiamo aspettare la scorta della polizia municipale di Fraijanes che ci porti al Bosque perché isabel, la moglie di don quique ci ha avvisato che ci sono dei ragazzi che si divertono a fare gli assalti nella strada…
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Valentina e Lorenzo da El Bosque, Guatemala: DON QUIQUE y DOÑA ISABEL

Ritratto di Don QuiqueDiario di Valentina e Lorenzo, soci di Associazione Tatawelo e inviati di MondoSolidale in Guatemala per il progetto El Bosque.

7  Maggio 2012

DON QUIQUE y DOÑA ISABEL

Pablo Enrique Garcia è il volto simbolo delle campagne di Mondo Solidale per il progetto del Bosque. Un progetto nato oramai da quasi dieci anni, che ha visto stringere un forte legame tra due cooperative – ma soprattutto ha instaurato un rapporto di solidarietà tra le persone – al suo interno coinvolte.

Faccia allegra e sorridente, con il suo immancabile cappello da baseball del “Ministerio de Salud”, o del giorno del “caficultor” di Anacafè – a seconda dell’umore – è stato da subito il nostro tramite ed il nostro cicerone all’interno della cooperativa Nueva Esperanza del Bosque.

Con la sua impeccabile camicia a mezze maniche, inamidata e stirata a dovere e con il suo Toyota 4×4 beige, del 1982 – con la maggior parte dei pezzi tenuti assieme con spaghi e fil di ferro – è il trascinatore, il punto di riferimento della cooperativa e nonostante da marzo 2011 abbia lasciato la presidenza della cooperativa a don Felipe, ribattezzato per il suo particolare modo di parlare, il bergamasco, è a tutt’oggi il socio più attivo al sostegno delle varie iniziative che quotidianamente gli proponiamo.

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Valentina e Lorenzo da El Bosque, Guatemala: AGUA

Secchi, secchielli e pentoleDiario di Valentina e Lorenzo, soci di Associazione Tatawelo e inviati di MondoSolidale in Guatemala per il progetto El Bosque.

1 Maggio 2012

AGUA

Quando si dice che l’acqua è preziosa non si dice una frase fatta…soprattutto da queste parti. Qui cade dal “chorro” (rubinetto) ogni 10-15 gg. Dal cielo a tutte le ore del giorno e della notte. Si riempie tutto quello che si trova nella casa: pentole, brocche, secchi, catini, insomma tutti i recipienti. Viso, denti, mani ci si lavano con la “cubetta” (un piccolo catino di plastica). Per la doccia: servono 3 secchi ed una pentola, si mette la pentola con l’acqua sulla stufa a calientar si riempie un secchio di acqua e ci si chiude nel bugigattolo toremar chiamato bagno, si miscela nel terzo secchio l’acqua calda e fredda. Ci si butta addosso e ci si insapona, si ripete e ci si sciacqua. Quando si fa al bagno si tira l’acqua nel water mentre la carta igienica si tira in un secchio a parte; quando il secchio è pieno e si fa un falò. Per lavare c’è la pila il trogolino in cemento si bagna la roba con la cubetta, la si insapona con una bolla di sapone colorato e la si sciacqua sempre con la cubetta…piatti e pentole idem con patate. Ci dovrebbe essere una persona incaricata dal Comune per fare arrivare l’acqua in ogni settore dell’aldea (fontanero) quello del Bosque è un vecchiaccio scorbutico.

Valentina e Lorenzo da El Bosque, Guatemala: IL FIORE DEL CAFFÈ

Fiori di caffèDiario di Valentina e Lorenzo, soci di Associazione Tatawelo e inviati di MondoSolidale in Guatemala per il progetto El Bosque.

28 Aprile 2012

IL FIORE DEL CAFFÈ

..dopo 12 giorni il fiore del caffè è esploso, le api lavorano ardentemente per raccogliere il miele perché in soli 2 gg il fiore da bianco candido si convertirà in marrone per poi cadere e dare spazio a piccole palline verdi che con il sole e la pioggia diventeranno il caffè rosso pronto per essere raccolto da mani esperte. La fragranza dei fiori inebria l’aria e gli occhi si riempiono dello stacco tra il verde acceso delle foglie ed il bianco candido, mentre il caffè raccolto quest’anno e processato fino a divenire oro, sta per intraprendere il lungo viaggio del mare per giungere fino a noi, la pianta del caffè sta fiorendo per dare i nuovi chicchi. I cafetaleros sono già impegnati nel lavoro di pulitura dei terreni dalle erbacce in modo che quando inizi la stagione delle piogge facciano concime per i nuovi chicchi. Nessuna macchina, nessun rumore solo il ronzio delle api e qualche goccia di sudore per il duro lavoro…le nubi stanno arrivando e con loro la pioggia che rinfrescherà l’aria delle lucciole notturne.

 

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