Archive for the Prefinanziamento Category

Prefinanziamento 2017

Adesione dal 19 dicembre 2016 al 28 febbraio 2017

Cosa vuol dire partecipare al prefinanziamento

Il prefinanziamento è uno dei cardini del Commercio Equo e Solidale. Significa costruire una filiera trasparente che collega produttori del Sud e consumatori del Nord in una rete di solidarietà, per rompere i classici meccanismi di indebitamento, di prestiti e interessi bancari, in tutto il Mondo.

Attraverso il prefinanziamento del Cafè Tatawelo è possibile prenotare dal 19 dicembre 2016 al 28 febbraio 2017 una certa quantità di caffè, acquistandolo ad uno sconto del 25%, mettendo così a disposizione dei produttori di caffè le risorse necessarie al loro sostentamento, e all’Associazione Tatawelo la possibilità di continuare nella propria attività a favore della loro autonomia gestionale ed economica.

Il caffè, prenotato e pagato al momento dell’ordine, sarà consegnato ai prefinanzianti nell’estate 2017, previa comunicazione specifica.

Tutte le informazioni, i termini e le condizioni per partecipare al prefinanziamento le trovi nella pagina:
MODULI

Newsletter TATA-INFO Dicembre 2016

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Newsletter TATA-INFO

INAUGURAZIONE BOTTEGA QUI & LA’

inaugurazione-bottega-boves
DOMENICA 27 NOVEMBRE
all’ INAUGURAZIONE
della nuova bottega QUI E LA’
di VIA ROMA, 6 a Boves (CN)
Ecco il programma:

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Post-Prefinanziamento 2016 – IL PIU’ GRANDE RISULTATO DI SEMPRE !!!

vivaio grazie

Post-Prefinanziamento 2016
IL PIU’ GRANDE RISULTATO DI SEMPRE !!!
# superato del 10% il traguardo del 2014 (record precedente) #
Cari amici e amiche, soci, prefinanzianti e sostenitori deI Progetto Tatawelo,
con grande gioia comunichiamo che il Prefinanziamento 2016 ha raggiunto la cifra record di Continue reading Post-Prefinanziamento 2016 – IL PIU’ GRANDE RISULTATO DI SEMPRE !!!

PARTECIPA AL PREFINANZIAMENTO 2016

prefinanziamento 2016 banner

KAGERA COOPERATIVE UNION

Il nostro socio sostenitore prefinaziante Giacomo Mignani ha recentemente svolto un viaggio in Tanzania e volendo conoscere personalemente cosa stava dietro la sua tazzina TATAWELO ha deciso di incontrare la Kagera Cooperative Union che è la cooperativa che ci fornisce la varietá robusta inserita nelle selezioni miscela arabica robusta pacchetto arancione, nei grani e nelle cialde.  Grazie Giacomo per condividere il tuo sguardo.

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Il pdf di Giacomo lo trovate qui  KCU

 

ANTEPRIMA Prefinanziamento 2016

Cari amici e amiche, soci, prefinanzianti e sostenitori deI Progetto Tatawelo,
non sembra vero, ma un altro anno è passato, ed è nuovamente arrivata l’ora di preparare il lancio della
CAMPAGNA DI PREFINANZIAMENTO
prevista dal 9 DICEMBRE a FINE FEBBRAIO 2016.

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Clicca per il documento completo in pdf

La quantità totale di produzione del caffè prevista dalla “cosecha” (raccolto) 2016 di tutte le cooperative zapatiste è ancora notevolmente ridotta a causa dell’infestazione del fungo Roya e, come lo scorso anno, sarà da dividere equamente con gli altri importatori della RedProZapa, la rete europea degli importatori di caffè zapatista, che si incontrerà per questo in Bretagna (Francia) nei giorni 5/6 dicembre.
Insieme ai nostri “partners di container” (Libero Mondo e i greci di Syn Allois) abbiamo effettuato la valutazione delle quantità dei vari tipi di caffè verde necessari a far fronte alle richieste dei prefinanzianti storici ed anche a nuove richieste in arrivo.

Queste quantità dovrebbero risultare accettabili all’interno della RedProZapa, in quanto contenute rispetto alle importazioni del passato, grazie al grande lavoro di “prevenzione” che l’AssTatawelo ha impostato nel 2014/15, decidendo di importare anche il caffè verde di dimensione a scalare rispetto alla “selezione oro”, generalmente svalutato sul mercato locale, ma giudicato di una qualità assolutamente valida dal maestro torrefattore e gradito dai consumatori del “Café Excelente”, a dimostrazione della validità del nostro ragionamento a proposito (v. l’Anteprima Prefinanziamento del 2015).
Oltre al mantenimento della qualità standard del caffè torrefatto, questa impostazione nel rapporto con i produttori, portata avanti con determinazione dai nostri Referenti, è riuscita a sottrarre alla speculazione dei coyotes locali queste “diverse” tipologie di caffè fornendo ai produttori il giusto compenso per quel che è l’effettivo valore del prodotto.

Dopo quanto verificato dai nostri Referenti Progetto nelle missioni in loco degli ultimi due anni (luglio e settembre 2014, agosto 2015), siamo convinti che sostenere economicamente i produttori nel recuperare la produttività dei loro cafetales possa ridare loro una prospettiva di sopravvivenza economica e, conseguentemente, cercare di mantenere vitale il progetto di autonomia delle comunità indigene zapatiste.
La Roya rimane l’emergenza per i produttori e contrastarla è l’imperativo cui sono chiamate le comunità indigene zapatiste nel tentativo di ridare una prospettiva di sussistenza economica sostenibile alle proprie genti. Dopo l’impegno diretto, in collaborazione con il Desmi A.C. (Associazione Civile, fondata nel 1969), nel mettere a punto e attuare un primo intervento di lotta biologica adeguata, compresa la costruzione di alcuni laboratori per la produzione dei microrganismi antagonisti del fungo, l’AssTatawelo ha ricevuto l’approvazione di un Progetto specifico e il suo finanziamento con 25.000 euro dalla Commissione 8×1000 della Chiesa Valdese.

L’anno che verrà, oltre allo svolgimento dell’attività istituzionale standard e non, vedrà l’AssTatawelo impegnata nell’amministrare la burocrazia procedurale, contabile e fiscale che la gestione di questo contributo richiede. A questo impegno si deve aggiungere la responsabilità etica per il nostro onere finanziario, quantificato in oltre un terzo del contributo concesso.

In questo “quadro” non facile per i produttori, diventa oltremodo fondamentale che tutti i nostri soci e sostenitori s’impegnino ancor più a sostenere il PREFINANZIAMENTO 2016, promuovendolo sia all’interno delle proprie realtà sia cercando di coinvolgere nuovi consumatori di caffè.
Il vostro contributo è ancora più importante soprattutto ora che stiamo cercando con i produttori di far fronte ai tanti problemi, fra cui, come detto, il più grave e contingente è quello della Roya.

Per saperne di più vi invitiamo a leggere interamente il documento.

Il Consiglio Direttivo e i Referenti
Dulce Cahn Cab, Cristina Cozzi, Walter Vassallo,
Reno Mirabile, Leo Fumai, Elena Malan

Campagna Prefinanziamento 2015

Adesione dal 7 dicembre 2014 al 17 febbraio 2015

Cari/e amici, amiche, sostenitori e soci del Progetto Tatawelo, come sapete, la situazione in Chiapas per i nostri cafetaleros è molto difficile a causa della infestazione del fungo “Roya”, che sta devastando le piantagioni. L’ultimo diagnostico (l’analisi sul campo della possibile produzione a venire) effettuato dalle cooperative zapatiste esistenti, Ssit Lequil Lum – Yachil – Yochin, conferma le drammatiche previsioni di perdita del raccolto fattoci durante le 2 missioni effettuate quest’anno.

La RedProZapa (l’organismo europeo che raggruppa gli importatori e utilizzatori di caffè dal Chiapas, a cui l’AssTatawelo partecipa) si è riunita a Zurigo a fine novembre, per verificare la situazione esistente e per definire le modalità della prossima importazione. Quanto concordato in quella sede vede la suddivisione del caffè verde disponibile rispetto ad una logistica di riduzione dei costi gestionali di esportazione, e delle “interazioni” sostenibili tra i vari soggetti importatori.

Rispondendo alle esigenze dei produttori si è così impostato l’accorpamento del caffè delle singole cooperative a distinti importatori, con l’obiettivo di riuscire a non spedire container mezzi vuoti che farebbero lievitare il costo ambientale ed economico dell’esportazione.

Per es. la Ssit Lequil Lum ha un diagnostico di mezzo container, che suddivisi tra i suoi 4 importatori storici, tra cui AssTatawelo, difatto impedisce qualsiasi possibilità di importazione separata.

L’ AssTatawelo, durante la prima missione 2014 si è mossa per verificare la possibilità di alternative per compensare il caffè mancante, trovando nella cooperativa Yachil un interlocutore rispondente alle proprie impostazioni ideologiche e gestionali, riuscendo a utilizzare il caffè rimasto dell’ultimo raccolto che stava per essere svenduto ai coyotes. Risponderemo quindi nuovamente all’appello di questi produttori, che si ritroveranno nell’esigenza di vendere il loro caffè organico autocertificato senza doverlo svalutare, visto che non risponde alle esigenze dei loro abituali compratori solidali europei, i quali preferiscono trattare soltanto la certificazione esterna (Certimex).

 

In questo modo riusciamo a sopperire alla mancanza del raccolto del caffè,

potendo soddisfare le stesse necessità di Prefinanziamento degli anni passati.

La “Roya” incide solamente sulla quantità di caffè raccolto

e non sulla qualità del caffè che andremmo a distribuire.

 

VAI ALLA PAGINA DELLA CAMPAGNA DI PREFINANZIAMENTO 2015 PER LE INFORMAZIONI COMPLETE E LE ISTRUZIONI PER PARTECIPARE

ANTEPRIMA Prefinanziamento 2015

ANTEPRIMA Prefinanziamento 2015

Cari/e soci/e, amici, amiche e sostenitori deI Progetto Tatawelo,

questa comunicazione per informarvi che la CAMPAGNA PER IL PREFINANZIAMENTO 2015 inizierà un poco più tardi (a partire dai primi di dicembre), a causa delle gravi difficoltà in cui si trovano i nostri produttori in Chiapas, che hanno subito e subiranno ancora per i prossimi anni  gravissimi danni per l’infestazione del fungo “Roya”, che sta devastando i cafetales, riducendo di molto i loro raccolti.

Per questo motivo stiamo cercando da un lato di mettere a punto ed attuare una “lotta biologica” adeguata, grazie alla collaborazione dell’Ente locale Desmi A.C. (Associazione Civile, fondata nel 1969), e dall’altra di permettere la sussistenza dei contadini attraverso l’acquisto non solo della “prima selezione” del caffè verde, ma anche delle altre “particolari” tipologie risultanti dalla lavorazione per la divisione dei chicchi, sia dello scorso raccolto che di quello del prossimo anno.

Questa è la “scelta” che, come consumatori occidentali, siamo chiamati a fare.

Uscire fuori dalle logiche del marcato tradizionale significa, specialmente in questo momento drammatico per i cafetaleros, agire andando ben oltre il solito “rapporto commerciale solidale”, impostando la nostra strategia di condivisione Sud-Nord e Produttori-Consumatori senza fermarci alla superficie delle situazioni, ma scoprendo la realtà dei produttori, che non è quasi mai come appare. Il rapporto diretto e la disponibilità a cercare soluzioni “altre” è quello che come Associazione Tatawelo ci ostiniamo a portare avanti, nella convinzione che sia una delle poche strade percorribili per la ricerca di un altro mondo possibile.

Per questi motivi è più che mai necessario che tutti i nostri soci e sostenitori quest’anno s’impegnino a sostenere il PREFINANZIAMENTO 2015 (come detto, previsto a partire dai primi giorni di dicembre), promuovendolo sia al proprio interno, che cercando di coinvolgere nuovi consumatori di caffè.

Per saperne di più vi invitiamo a leggere questo ducumento: AnteprimaPRF2015

Il Consiglio Direttivo

“Francesca, il Chiapas, il caffè e i libri”, di Luciano Minerva.

Segnaliamo e condividiamo questo bell’articolo pubblicato da Luciano Minerva su elbadipaul.it

Superata da tempo la soglia dei sessant’anni, mi rendo conto che non sono solo le generazioni giovani che possono apprendere da quelle che le hanno precedute, ma può anche avvenire, ed è giusto che avvenga, il contrario. Non è una teoria, ma un insegnamento che ricevo dalle mie figlie e che ora trova un esempio concreto nella Festa che il Libraio di Portoferraio organizza sabato 1 febbraio.

www.elbadipaul.it

clicca sull’immagine per aprire elbadipaul.it

Si tratta di una vera e propria festa di solidarietà tra libraio e lettori, per diffondere non solo la lettura ma anche la vendita e l’acquisto consapevole, uno scambio che parte dall’esempio, a me ormai familiare, del commercio equo e solidale. Un’idea che parte da lontano e che mi viene, appunto, dalla generazione successiva alla mia.

Francesca, nata 34 anni fa da un parto dolce sotto le cure di Lorenzo Braibanti (allora il “parto senza violenza” funziona, chissà…), è stata attratta da sempre dall’America Latina. Conquistata dalla lettura di Eduardo Galeano (è un vizio di famiglia, quello gliel’ho regalato io) e delle sue Vene aperte dell’America Latina, ha sempre pensato, dall’Università in poi, che il suo compito fosse quello di mettersi al servizio del cosiddetto Sud del mondo, di essere solidale fin dal giorno della fine dell’università. Appena laureata Francesca ci comunicò che sarebbe partita per il servizio civile in Messico, in Chiapas. Lì, in quell’anno, il 2005, fu conquistata dal mondo, dalle idee, dalle esperienze delle comunità autonome zapatiste, fu testimone dell’improvvisa riapparizione, dopo anni di assenza, del subcomandante Marcos e della sua Otra campaña. Già allora mi coinvolse perché, da giornalista televisivo, ne riprendessi delle fasi (e il grande Roberto Morrione, fondatore e primo direttore di Rainews24, mi concesse di partire e narrare).

Il Chiapas per lei fu ben più di una parentesi. Si impegnò (e ancora segue, dovunque sia, attualmente è in Perù) nel commercio equo e solidale del caffè Tatawelo. Sull’etichetta di questo caffè c’è scritto (la frase è sua): “Seminare, raccogliere e distribuire non solo chicchi di caffè, ma di giustizia, dignità, uguaglianza e autonomia.” Per sintetizzare il lavoro di Tatawelo, e di poche organizzazioni analoghe, i clienti solidali del fortunato Nord del mondo pagano il caffè al momento dell’ordine, a dicembre, in coincidenza con la semina. I campesinos non devono così sottostare ai cosiddetti coyotes, gli intermediari che da sempre lucrano sui loro bisogni immediati e sul prezzo di mercato. Il caffè pre-pagato in inverno arriva ai destinatari di tutta Europa nell’estate successiva e grazie a questa anticipazione di denaro i contadini possono organizzarsi autonomamente, con l’apporto di associazioni come Tatawelo, per tutte le fasi di coltivazione e spedizione. I compratori solidali, che appartengono a decine di GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) di tutta Italia, pagano così con largo anticipo il caffè che berranno certamente con più gusto della solita tazzina.

Ecco, questo modello, ben più umano di quello capitalistico, mi ha sempre colpito. Dall’azione e dalla passione di Francesca ho appreso e messo in memoria tutto quello che potevo. E quando, con i fantastici librai di Portoferraio, Silvia e suo marito Michele, si è parlato della stagionalità del loro bilancio, ho condiviso con loro l’esperienza di solidarietà transcontinentale che Francesca aveva regalato alla sua famiglia e abbiamo messo a punto insieme il progetto della festa e delle tessere prepagate e … prescontate per l’acquisto dei libri.

Librai indipendenti e lettori, in questo caso, sono entrambe categorie più affini al Sud del mondo che al Nord dei centri commerciali, della catena di produzione e distribuzione del libro. Così ora possono sperimentare, all’isola d’Elba, forme di cooperazione che stanno nell’onda della finanza etica, dello scambio con vantaggio reciproco, del sorriso, della gentilezza, dell’amicizia e della solidarietà. Che sono le qualità che ho visto in loro quando sono venuto a presentare, grazie a loro, il mio romanzo all’Elba.

Grazie a Francesca dunque e a tutti i giovani (ma non solo) appassionati come lei e a tutto quello che possono insegnare a noi “anziani”: come stare meglio nel mondo per il periodo che ancora ci resta, senza perdere fiducia nel presente e nel futuro.

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