Archive for the Chiapas Category

DI QUA DEL MARE…E ANCHE DI LA’…giornata di formazione

Diano

Aggiornamenti costanti della missione in Chiapas

Dal sito di Libero Mondo:

 

USA LA BARRA IN BASSO PER SPOSTARTI A DESTRA E VEDERE L’INTERO CONTENUTO DELL’ARTICOLO

Siamo di nuovo in Chiapas! Il progetto prosegue

Dulce (la nostra nuova Presidente) e Walter ancora una volta visitano la Giunta di Buon Governo del Caracol 5, nei prossimi giorni visiteranno i dirigenti della cooperativa autonoma Ssit lequil Lum e della cooperativa Yachil.

roberto barrios 2015

Dulce e Walter con Estela e la Giunta del Buon Governo di Roberto Barrios, Luglio 2015

La libertà secondo l@s zapatistas

La libertà secondo l@s zapatistas

Cena messicana, racconti da “La Escuelita zapatista” e commemorazione dei compas Luis Villoro Toranzo e “Galeano”

locandinaSabato 2 maggio alle ore 19,00, c/o l’Ass. Cult. Stranamore, Via Bignone 89, Pinerolo si terrà una cena messicana: i fondi raccolti saranno devoluti all’acquisto della strumentazione medica necessaria alla Clinica di Santa Cruz. come richiesto all’Associazione Tatawelo, che da 10 anni opera in Chiapas importando e distribuendo il caffè  delle cooperative autonome zapatiste in Italia, dalla Junta del Buen Gobierno di Roberto Barrios.

A seguire, in un racconto intimo e privato, alcune alunne ed alunni condivideranno la propria esperienza con parole, foto inedite, video e tanta emozione.

Il Movimento zapatista è uno dei i più emblematici e influenti dell’immaginario rivoluzionario nel mondo. Dopo la caduta dei regimi socialisti, la mattina del primo gennaio del 1994 una forza guerrigliera sconosciuta, composta da indigeni maya, occupava le principali città dello stato messicano del Chiapas. Gli zapatisti si ribellavano contro il capitalismo neoliberale e il genocidio sociale e culturale dei popoli indigeni del Messico: “Ya basta!” fu il loro grido. Gli zapatisti si sollevarono quando il capitale globale celebrava la “fine della storia” e l’idea di una rivoluzione sembrava essere un anacronismo romantico che apparteneva al passato.

Dal 12 al 17 agosto 2013, dopo 19 anni dall’insurrezione e nel decennale dalla fondazione dei Caracoles, migliaia di persone, appartenenti ai cinque continenti, accettarono l’invito degli zapatisti e parteciparono alla prima edizione del corso di primo livello della “Escuelita Zapatista”, intitolato: “La Libertà Secondo l@s Zapatistas”.

Nelle comunità in resistenza, vero e proprio cuore pulsante dell’autonomia zapatista, migliaia di famiglie zapatiste accolsero, ospitarono, nutrirono e si presero cura di alunni ed alunne, donne, uomini, altr@, bambine e bambini.

Non si trattava di andare ad ascoltare i comandanti indigeni né il Subcomandante Marcos (oggi Sup Galeano), ma di “ri-apprendere ad apprendere”, di lavorare al fianco delle e degli zapatisti nelle loro case, nelle “terre recuperate”, di partecipare alle giornate di lavoro collettivo e di verificare i risultati ottenuti nei primi 20 anni di autonomia. La Escuelita ha utilizzato la pedagogia dell’accompagnamento: chi educava non era il singolo individuo ma la comunità intera, attraverso la condivisione della vita quotidiana, delle fatiche del lavoro, la felicità delle piccole cose, l’attenzione e l’umiltà. Durante la settimana, ogni alunn@ è stato accompagnato dal propri@ Votán, il tutore/cuore-guardiano del popolo e della terra, interlocutore e mediatore linguistico (nelle comunità zapatiste si parlano le antiche lingue maya) e da quattro libri di testo di lettura-consultazione-discussione (1. Resistenza Autonoma, 2. La partecipazione delle donne nel governo autonomo, 3. Governo Autonomo I e 4. Governo Autonomo II). Attraverso lo studio e la pratica delle forme di organizzazione, basate sui tre livelli di autonomia (quello locale o comunitario, dei municipi autonomi e delle Giunte di Buon Governo), è stato possibile comprendere il comandare-ubbidendo. L’autonomia si regge su sette principi fondamentali: 1. Servire e non servirsi. 2. Rappresentare e non sostituire. 3. Costruire e non distruggere. 4. Ubbidire e non comandare. 5. Proporre e non imporre. 6. Convincere e non vincere. 7. Scendere e non salire. Ampio spazio è stato dedicato al ruolo delle donne nell’autonomia e alla resistenza contro gli attacchi quotidiani del “mal governo”. Questo e molto altro è stata la Escuelita zapatista: un vissuto molto particolare per chi ne ha preso parte. Verso la fine della settimana le comunità hanno salutato gli allievi con musica e cibo, con balli e sorrisi: dopo aver imparato, non restava che ringraziare per la vita e per la speranza dei popoli zapatisti.

L’Escuelita ha permesso a persone di tutto il mondo di partecipare alla costruzione di un mondo che contiene molti mondi, di un mondo che non ha niente a che vedere con un futuro ideale che si evince dai libri, ma che sta realizzandosi qui e ora. L’esempio degli zapatisti è una potente arma per tornare ad accendere le capacità di immaginare un cambiamento radicale della società, così come un modello per le lotte in tutta Europa, in Italia e nei nostri territori.

La scelta del 2 maggio per un’iniziativa sulla Escuelita non è casuale: il 2 maggio 2014 José Luis Solís López “Galeano”, Maestro e Votán dell’Escuelita, fu assassinato in un’imboscata dei paramilitari della Central Independiente de Obreros Agrícolas y Campesinos Histórica (CIOAC-H), nel territorio della Junta del Buen Govierno della Realidad (Chiapas). Durante l’attacco i paramilitari distrussero la Clinica e la Scuola Autonoma. A marzo di quest’anno, anche grazie alla solidarietà internazionale, la Scuola e la Clinica sono state riconsegnate alla comunità de “La Realidad”.

Proprio il 2 maggio 2015 nel Caracol di OVENTIK gli zapatisti ricorderanno il Compa Galeano e il filosofo Luis Villoro Torazo (di rilievo il suo scambio epistolare con il sub Comandante Marcos su etica e politica).

Il progetto Tatawelo su margutte.com non-rivista online di letteratura e altro.

margutte.com

'Link' Post | Di il 17 aprile 2015

Concorso di illustrazione Para Todos Todo

L’Associazione Qui e Là – Bottega di commercio equo di Boves –
lancia il Primo c oncorso di ILLUSTRAZIONE EQUO SOLIDALE in collaborazione con L’Associazione Tatawelo, con LiberoMondo e con l’Associazione Post Scriptum.
DAL 15 MAGGIO 2015

locandina

CONCORSO DI ILLUSTRAZIONE

“Para todos todo” – Il caffè equosolidale del progetto Tatawelo in Chiapas
“Seminare, raccogliere e distribuire non solo chicchi di caffè ma di giustizia, dignità, uguaglianza e autonomia”

1. Modalità di partecipazione
Possono partecipare al concorso artisti italiani e stranieri, dai 14 anni in su (per i minori è richiesta l’autorizzazione dei genitori) e senza limite di età.
Ogni partecipante può presentare 1 sola opera inedita.
2 . Specifiche tecniche delle illustrazioni
La tecnica di esecuzione è libera.
La grandezza degli originali non dovrà essere più grande di 30 x 40 cm.
La tecnica e il supporto solo liberi. Saranno accettate solo illustrazioni originali ad eccezione dei lavori digitali per i quali si richiedono delle stampe di qualità ad alta risoluzione.
Se l’opera è applicata su pannello o su telaio, quest’ultimo non deve superare i 3 mm di spessore
3. Tema del concorso
Il caffè equosolidale, il percorso che fa per arrivare nelle nostre case, la realtà autonoma delle comunità zapatiste del Chiapas (Messico) e, nello specifico, il caffè dal Chiapas sostenuto dal progetto Tatawelo.
4. Modalità di invio delle opere
Per partecipare al concorso, gli autori devono Inviare l’opera per posta, insieme al modulo d’iscrizione compilato e firmato all’indirizzo:
Associazione Qui e Là – bottega di commercio equo e solidale
piazza dell’Olmo 6
12012 Boves CN
5. Scadenza
Le opere devono pervenire tassativamente entro martedì 1 settembre 2015.
Anche le opere inviate per posta saranno accettate solo se pervenute entro e non oltre tale data, farà fede il timbro postale
7. Selezione delle opere e dei vincitori
La giuria selezionerà, a suo insindacabile giudizio, le illustrazioni da esporre in mostra.
La giuria assegnerà il primo premio di 200,00 euro al primo classificato.
Al secondo andrà un premio in denaro di € 100,00 e al terzo classificato verrà donato un cesto con una scelta di prodotti del commercio equo e solidale.
L’Associazione Tatawelo, inoltre, si riserverà la scelta di alcune illustrazioni per la realizzazione di un libretto informativo sul progetto stesso.
8.Giuria
La giuria sarà composta da quattro illustratori/artisti professionisti: Marco Paschetta , Francesca Reinero, Marco Somà e Ronal Mirabile.
9. Premiazione e mostra delle illustrazioni
Durante la settimana di Boves Letteraria (prima settimana di ottobre) presso L’Atlante dei suoni di Boves, sarà allestita la mostra “Para Todos Todo”che raccoglierà le opere selezionate e le opere vincitrici.
Durante l’inaugurazione della mostra verranno premiati i vincitori.
Il vincitore del Primo premio potrà realizzare sul muro interno della bottega di piazza dell’Olmo la sua opera.
L’Associazione Tatawelo, inoltre, si riserverà la scelta di alcune illustrazioni per la realizzazione di un catalogo/libretto informativo sul progetto stesso e per l’ipotetica illustrazione della confezione di un nuovo tipo di caffè Tatawelo.
11. Diritti sull’opera
Gli autori, partecipando al concorso, concedono il diritto non esclusivo di pubblicazione alle associazioni che organizzano il concorso, sulla pagina facebook delle stesse, sui loro siti, nonché la riproduzione su qualsiasi supporto e dimensione per i fini promozionali dell’Associazione Qui e Là, dell’Associazione Tatawelo, dell’Associazione Post Scriptum e del concorso, senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore.
Gli organizzatori si impegnano a citare sempre l’autore.
I diritti sull’opera rimangono di proprietà dei rispettivi autori.
Le opere potranno essere trattenute dagli organizzatori fino a luglio 2016 per eventuali mostre itineranti in Italia.
Per chi invece ne facesse richiesta, le opere verranno restituite agli autori entro il 31 dicembre 2015, gli autori si faranno carico delle spese postali.

VAI ALLA PAGINA FACEBOOK DEL CONCORSO

Il Subcomandante Marcos smette di esistere.

di Francesca Minerva

 

Il Subcomandante Marcos smette di esistere. “Basta guide e leader – dice – Es nuestra convicción y nuestra práctica que para rebelarse y luchar no son necesarios ni líderes ni caudillos ni mesías ni salvadores. Para luchar sólo se necesitan un poco de vergüenza, un tanto de dignidad y mucha organización”.

Condivido oggi queste righe scritte anni fa, avendo avuto la fortuna di conoscere e vivere l’nsostituibile esperienza zapatista:
“Molti di noi sono arrivati in Chiapas attratti dai comunicati del Subcomandante Marcos. Ci siamo emozionati, come dei quindicenni davanti alla loro rockstar preferita, quando abbiamo visto quel poeta rivoluzionario per la prima volta. E gli abbiamo puntato addosso telecamere e macchine fotografiche per immortalare l’idolo di una nuova rivoluzione. Poi, solo dopo aver vissuto nei villaggi indigeni e aver stretto la mano a quegli uomini minuti e a quelle donne timide delle comunità zapatiste, abbiamo capito che erano loro la vera essenza di questa rivoluzione. Che il loro essere rivoluzionari non stava nell’aver letto Marx o nel dibattere su quale componente del comunismo, del socialismo rivoluzionario o dell’anarchia andasse riscattata. Il loro essere rivoluzionari consiste in una pratica di resistenza quotidiana: nel rifiutare le vacche, i polli, i sacchi di cemento, le dispense alimentari e i fertilizzanti distribuiti dal governo nell’ambito di progetti di “sviluppo comunitario”, perché “il ‘Mal Governo’ – dicono – non può comprare la nostra dignità con la carità”. La loro resistenza consiste nel non farsi convincere dai funzionari del governo che passano di casa in casa a proporre la conversione delle terre comunitarie in piccole proprietà private “così le potete vendere e diventare ricchi”. La loro resistenza risiede nel rispetto della “Madre Terra”, negli orti comunitari in cui lavorano tutti insieme perché “il collettivo è la forma per crescere”. Consiste nel non vendere a sottocosto i frutti del proprio lavoro al mercato municipale ma nell’organizzare reti di economia solidale. Consiste nelle scuole e nelle cliniche autonome, in cui i maestri e i paramedici sono indigeni. Risiede nel loro sistema di giustizia, aperto a tutti, in cui non c’è il dictamen di un giudice a definire una sentenza ma si dialoga finché si raggiunge la slamalil kinal, la “vita tranquilla”, l’accordo tra le parti”.
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Omaggio a Galeano. Chiapas, La Realidad, 24 Maggio 2014.

Comunità Zapatista di La Realidad: documentiamo con alcune immagini la straordinaria partecipazione popolare all’omaggio a Galeano, la base d’appoggio zapatista assassinato il 2 maggio 2014 da un gruppo di paramilitari della Central Independiente de Obreros Agrícolas y Campesinos Histórica (CIOAC-H).

 

L’EZLN e la sua Comandancia erano presenti, “armati” di soli bastoni a dimostrazione di non cercare vendetta per l’assassinio premeditato del loro compagno, ma per rimarcare la ferma volontà di non lasciarsi intimorire e pretendere giustizia. “Per lottare c’è bisogno solo di un po’ di vergogna, una certa dignità e molta organizzazione, il resto o serve al collettivo o non serve” ha detto Marcos, rimarcando anche che “I nostri sforzi sono per la pace, i loro sforzi per la guerra”.

 

International Human Right Award a Maria Estela del Barco, coordinatrice di Desmi A.C.

L’Associazione Tatawelo si felicita per il conferimento a Maria Estela del Barco, coordinatrice di Desmi A.C., dell’ International Human Right Award, segno che una parte di mondo riconosce tutti coloro che lottano per i diritti delle popolazioni indigene e la giustizia sociale.

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Aggressione paramilitare a La Realidad

L’Associazione Tatawelo assieme all’Ass. Jambo ha voluto condividere la propria rabbia e indignazione con la Red Pro Zapa per quanto accaduto a La Realidad il giorno 2 maggio 2014: uno dei gesti più gravi che sia avvenuto da molti anni a questa parte, in quanto aggressione PREMEDITATA per mano di paramilitari, inviando un messaggio di solidarietà ai comp@s. Con digna rabia e ferma volontà di sostenere il cammino di resistenza dei comp@s, postiamo il testo della lettera tradotta in italiano. Per il lettore che eventualmente voglia sottoscrivere e manifestare la propria solidarietà, rimandiamo a questo sito: http://www.cedoz.org/site/content.php?doc=1131

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ALLE BASI D’APPOGGIO DELL’EZLN

ALLE FAMIGLIE DELLE VITTIME

AGLI ALUNNI E ALLE ALUNNE DELL’ ESCUELITA ZAPATISTA

AI COMPAGNI E ALLE COMPAGNE DELLA SESTA IN MESSICO E NEL MONDO

A TUTTO IL POPOLO ONESTO DEL MESSICO E DEL MONDO .

CON RABBIA E INDIGNAZIONE

Ci rendiamo conto che l’escalation di violenza contro i compagni e le compagne zapatisti sta notevolmente aumentando con la complicità dei tre livelli del malgoverno che, utilizzando i gruppi paramilitari , cercano di distruggere i progressi che ha raggiunto il progetto degli zapatisti e quello che rappresentano le comunità autonome .

Questa escalation di violenza contro il popolo zapatista ha strappato un’altra vita, una vita di lotta

Questa volta gli autori sono stati i paramilitari della CIOAC (Centrale Indipendente Operaia Agricola Contadina ), congiuntamente a membri del PVEM (Partito Verde Ecologista ) e soci del PAN (Partito Azione Nazionale).

RIPUDIAMO QUESTO ATTACCO DIRETTO, CHE E’ UNA AGGRESSIONE

e non un “scontro ” come i vari mezzi di disinformazione hanno divulgato.

Se fosse stato uno scontro, dicono i compagni, “un altro sarebbe stato il risultato “.

ONORIAMO LA MEMORIA E IL SACRIFICIO DI JOSE LUIS SOLIS LOPEZ

ucciso dal governo criminale per la sua lotta contro coloro che vogliono impedire la costruzione di un altro mondo .

” Non si parli di tristezza, pianto,o pena ,

quando la lotta è vita, la vita sarà eterna

offriamogli i nostri fiori , lui riposa non è morto

e tutti noi suoi fratelli raccogliamo ed alziamo la sua bandiera”

Oltre a lui , anche altri ,come ha dato a conoscere la Giunta di Buon Governo nel suo comunicato ,sono stati feriti da proiettili, machete , bastoni e pietre :

• ROMEO LOPEZ JIMENEZ ferito da spari alla gamba destra e sinistra con proiettile calibro 22.

• ANDULIO GOMEZ LOPEZ una pallottola calibro 22 gli ha ferito il torace .

• ABACUC JIMENEZ LOPEZ ferito da machete al braccio destro .

• YADIEL JIMENEZ LOPEZ ferito da machete al braccio destro .

• EFRAIN ferito alla testa con pietre

• GERARDO ferito alla bocca con pietre

• IGNACIO ferito con pietre alla mano destra e sopracciglio .

• ESAU ferito con pietre al sopracciglio.

• NOE ferito con pietre alla testa

• SAUL ferito con pietre al braccio destro

• DARINEL ANZIANO colpi al collo

• HECTOR ferito agli occhi dalle pietre

• MARIN denti e bocca rotti con pietre

• NACHO ferito alla mano e all’occhio con machete e pietre

• JAIRO colpi alla schiena

Sappiamo bene che tutti questi gruppi paramilitari sono sponsorizzati dai tre livelli del mal governo ,si sa anche molto bene che il massimo leader paramilitare è Manuel Velasco Collo e anche che il leader paramilitare supremo è il presidente della repubblica Peña Nieto, ma :

i paramilitari assassini e criminali che hanno impugnato le armi , ucciso , che hanno dato il colpo di grazia alla nuca del nostro compagno José Luis López Solís , restano ancora a La Realidad impuni e continueranno a provocare e eseguendo il piano del supremo paramilitare e del leader paramilitare al governo del Chiapas e di CIOAC .

DENUNCIAMO CON VOCE FORTE

I danni che sono stati provocati alle proprietà dell’ EZLN danneggiando il progetto di autonomia :

Hanno distrutto due aule e reti delle verdure dell’ orto della scuola

Hanno completamente distrutto la clinica autonoma ;

Hanno sequestrato un veicolo Nissan doppia cabina

Hanno danneggiato tre veicoli : un modello Ford Ranger 2000, un modello Chevrolet 1985 , e un camion di tre tonnellate modello 2002 e altri danni nell’ attacco .Per tutto ciò chiedono la riparazione immediata.

ESIGIAMO

Che venga ripristinata con urgenza l’ACQUA POTABILE che è stata tagliata dagli aggressori , privando di questo servizio fondamentale le basi di appoggio dell ‘EZLN del Caracol della Realidad .

Nei nostri cuori sentiamo questi attacchi come diretti a ciascuno di noi che per anni abbiamo

condiviso , appoggiato, fatto nostra la lotta , la vita , la resistenza de popolo zapatista e che continueremo, ora più che mai, ad essere loro vicini.

Da questo angolo d’Europa dichiariamo il nostro rifiuto alle aggressioni contro le comunità zapatiste , esprimiamo la nostra solidarietà e sostegno alle Basi di Appoggio Zapatiste

GLI ZAPATISTI* NON SONO E NON SARANNO MAI SOLI !

CHI TOCCA UNO , TOCCA TUTTI NOI !

CASTIGO AI RESPONSABILI, GIUSTIZIA ADESSO!

SOTTOSCRIVONO:

ASSOCIAZIONE TATAWELO ITALIA

ASSOCIAZIONE JAMBO – COMMERCIO EQUO – FIDENZA- ITALIA

CIAC ( CENTRO IMMIGRAZIONE , ASILO , COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ) PARMA-ITALIA

ASSOCIACIÓ SOLIDARIA CAFÈ REBELDÍA – INFOESPAI BARCELLONA SPAGNA

KAFFEEKOLLEKTIV AROMA ZAPATISTA AMBURGO GERMANIA

CAFE’ CARACOL FINLANDIA

ZAPATISTGRUPPA I BERGEN – CAFÉ YABASTA NORVEGIA

CAFÉ REBELDIA SVIZZERA

ÉCHANGES SOLIDAIRES PARIGI FRANCIA

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