raccolta del caffèSeminare, raccogliere e distribuire non solo chicchi di caffè ma di giustizia, dignità, uguaglianza e autonomia.
SABOR DIGNIDAD…
….PER CHI LO COLTIVA E LO RACCOGLIE: i piccoli produttori indigeni zapatisti del nord del Chiapas
….PER CHI LO COMPRA E LO DISTRIBUISCE: un’ampia rete di cooperative, botteghe del mondo, g.a.s. e altre realtà solidali
Il progetto Tatawelo nasce nel 2003 dalla sinergia tra diverse organizzazioni dell’economia solidale italiana per accompagnare le comunità indigene zapatiste del Chiapas (Messico), da anni in lotta per l’affermazione del diritto a vivere dignitosamente sulle proprie terre e secondo la propria cultura, nel raggiungimento di una reale autonomia, e nella creazione di condizioni per uno sviluppo sostenibile….continua nella pagina “CHI SIAMO”

[…] l’AssTatawelo è un’Associazione di Promozione Sociale, che ha come scopo il sostegno economico dei produttori di caffè nel Chiapas, quindi l’attività inerente legata al caffè si configura come “non commerciale” e volta alla raccolta di fondi per finanziare il progetto. L’acquisizione, la produzione e la distribuzione del caffè sono rivolte per la maggior parte a  consumatori finali, per cui l’importo che questi versano di fatto non è un corrispettivo, bensì un contributo per il sostegno al Progetto Tatawelo.

…i consumatori finali, essendo sostenitori del progetto Tatawelo, diventano conseguentemente l’essenza e la forza dello stesso e quindi si propone di invitarli ad associarsi per dare ancora maggiore spessore al loro ruolo all’interno dell’Associazione. […]

Assemblea dei Soci del 18/01/2013

[…] il prefinanziamento… è la principale fonte di sostegno finanziario del progetto che l’AssTatawelo… Risulta quindi evidente che la condizione esposta è l’unica che permette di svolgere e perseguire il proprio obiettivo sociale, grazie alle donazioni contributive dei soci per la distribuzione del caffè, che sono e rimangono la fonte concreta primaria di reperimento delle risorse economiche necessarie all’espletamento del Progetto Tatawelo. […]

Consiglio Direttivo del 20/01/2015

'Status' Post | Di il 1 gennaio 2010

Post-Prefinanziamento 2016 – IL PIU’ GRANDE RISULTATO DI SEMPRE !!!

vivaio grazie

Post-Prefinanziamento 2016
IL PIU’ GRANDE RISULTATO DI SEMPRE !!!
# superato del 10% il traguardo del 2014 (record precedente) #
Cari amici e amiche, soci, prefinanzianti e sostenitori deI Progetto Tatawelo,
con grande gioia comunichiamo che il Prefinanziamento 2016 ha raggiunto la cifra record di Continue reading Post-Prefinanziamento 2016 – IL PIU’ GRANDE RISULTATO DI SEMPRE !!!

SOLO UN CAFFE’ equochef2

19 maggio EQUOCHEF

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PARTECIPA AL PREFINANZIAMENTO 2016

prefinanziamento 2016 banner

KAGERA COOPERATIVE UNION

Il nostro socio sostenitore prefinaziante Giacomo Mignani ha recentemente svolto un viaggio in Tanzania e volendo conoscere personalemente cosa stava dietro la sua tazzina TATAWELO ha deciso di incontrare la Kagera Cooperative Union che è la cooperativa che ci fornisce la varietá robusta inserita nelle selezioni miscela arabica robusta pacchetto arancione, nei grani e nelle cialde.  Grazie Giacomo per condividere il tuo sguardo.

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Il pdf di Giacomo lo trovate qui  KCU

 

SONO CAVOLI NOSTRI!

volantino_20 pietre_21 febb 2016

Domenica 21 febbraio 2016
Società di Mutuo Soccorso Venti Pietre
ex ACI – via Marzabotto, angolo via Emilia Ponente, Bologna
un pomeriggio per conoscere, acquistare e assaggiare un’economia diversa

volantino A4 completo
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VIENI A PRENDERE IL CAFFE’ CON NOI

tatawelodefinitivo

DOMENICA 14 febbraio 2016 ore 18,30 al LAB* via San Massimo Salerno

Rete Radia Resh di Salerno sostiene la produzione 2016 del CAFFE’ TATAWELO. Sarà possibile sottoscrivere il finanziamento della campagna 2016 per la produzione del caffé Tatawelo, coltivato in Chiapas dalle  cooperative di zapatiste che producono caffé biologico di qualità arabica, con l’aiuto di una fitta rete di solidarietà per evitare l’indebitamento con banche e strozzini. Alla serata parteciperanno Dulce Chan Cab, presidente dell’Associazione Tatawelo e Walter Vassallo, referente del progetto. Nel corso della serata si degusterà il caffè insieme ad altre dolcezze.
Poi, lo spettacolo IL CAFFE’ NON SI BEVE, SI SORSEGGIA
di Sharleena Teatro
di e con Silvana Mariniello
luci e suoni Egidio Grasso
Costumi Eleonora Riccio

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IL CAFFE’ NON SI BEVE SI SORSEGGIA

il caffè non si beve si sorseggia-01

Un atto unico, sotto forma di spot teatrale per una sola voce recitante, una donna che intrattiene e si coccola con il caffè.Nel mentre interviene il racconto di un sogno appena fatto e che si sforza di riportare alla memoria: qui l’incontro con il teatro visto da bambina con la tematica del caffè con la famosissima citazione di Edoardo De Filippo.
Ecco che il caffè declamato, voilà, con la magia del teatro, si materializza in scena per il coinvolgimento degli spettatori.

Sabato 13 febbraio ore 17:30 | Multicenter School di Pozzuoli
IL CAFFE’ NON SI BEVE…SI SORSEGGIA (Prefinanziamento 2016 Caffè Tatawelo).
Sosteniamo la Campagna di pre-finanziamento 2016 della produzione del Caffè Tatawelo, un progetto di economia solidale internazionale che CortoCircuito Flegreo promuove da anni. Le Cooperative di contadine e contadini di alcune comunità zapatiste del Chiapas (Messico), che producono caffè arabico con coltivazioni agro-ecologiche autocertificate, vengono pre-finanziate in fase di semina con i fondi raccolti dai consumatori. Si sollevano così dall’onere di rivolgersi agli strozzini per avviare le piantagioni e a raccolto avvenuto, attraverso l’Associazione Tatawelo, il caffè viene importato, verde, da Libero Mondo coop. Sociale del Commercio Equo e Solidale, tostato e impacchettato presso una torrefazione artigianale, e infine spedito ai pre-finanziatori.

LETTERE CAFE’ REBELDE

sal

Non si tratta di giudicare, ma di capire…
Non si tratta solo di arrivare a una conoscenza scientifica,
ma di definire una strategia di resistenza, di sopravvivenza, di vita.

Sup Galeano

Con diverse Associazioni, botteghe del Commercio Equo, Gruppi di Acquisto Solidale vorremmo conoscere e far conoscere un libro uscito in Messico nel 2015 e da poco tradotto in Italiano “Il pensiero critico di fronte all’idra capitalista”. Frutto di un Seminario di studi plurale e partecipativo offre riflessioni, analisi e strade possibili per vivere un mondo capace di resistere all’omologazione del capitalismo selvaggio e del consumo.

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ANTEPRIMA Prefinanziamento 2016

Cari amici e amiche, soci, prefinanzianti e sostenitori deI Progetto Tatawelo,
non sembra vero, ma un altro anno è passato, ed è nuovamente arrivata l’ora di preparare il lancio della
CAMPAGNA DI PREFINANZIAMENTO
prevista dal 9 DICEMBRE a FINE FEBBRAIO 2016.

anteprima prefinanziamento02016

Clicca per il documento completo in pdf

La quantità totale di produzione del caffè prevista dalla “cosecha” (raccolto) 2016 di tutte le cooperative zapatiste è ancora notevolmente ridotta a causa dell’infestazione del fungo Roya e, come lo scorso anno, sarà da dividere equamente con gli altri importatori della RedProZapa, la rete europea degli importatori di caffè zapatista, che si incontrerà per questo in Bretagna (Francia) nei giorni 5/6 dicembre.
Insieme ai nostri “partners di container” (Libero Mondo e i greci di Syn Allois) abbiamo effettuato la valutazione delle quantità dei vari tipi di caffè verde necessari a far fronte alle richieste dei prefinanzianti storici ed anche a nuove richieste in arrivo.

Queste quantità dovrebbero risultare accettabili all’interno della RedProZapa, in quanto contenute rispetto alle importazioni del passato, grazie al grande lavoro di “prevenzione” che l’AssTatawelo ha impostato nel 2014/15, decidendo di importare anche il caffè verde di dimensione a scalare rispetto alla “selezione oro”, generalmente svalutato sul mercato locale, ma giudicato di una qualità assolutamente valida dal maestro torrefattore e gradito dai consumatori del “Café Excelente”, a dimostrazione della validità del nostro ragionamento a proposito (v. l’Anteprima Prefinanziamento del 2015).
Oltre al mantenimento della qualità standard del caffè torrefatto, questa impostazione nel rapporto con i produttori, portata avanti con determinazione dai nostri Referenti, è riuscita a sottrarre alla speculazione dei coyotes locali queste “diverse” tipologie di caffè fornendo ai produttori il giusto compenso per quel che è l’effettivo valore del prodotto.

Dopo quanto verificato dai nostri Referenti Progetto nelle missioni in loco degli ultimi due anni (luglio e settembre 2014, agosto 2015), siamo convinti che sostenere economicamente i produttori nel recuperare la produttività dei loro cafetales possa ridare loro una prospettiva di sopravvivenza economica e, conseguentemente, cercare di mantenere vitale il progetto di autonomia delle comunità indigene zapatiste.
La Roya rimane l’emergenza per i produttori e contrastarla è l’imperativo cui sono chiamate le comunità indigene zapatiste nel tentativo di ridare una prospettiva di sussistenza economica sostenibile alle proprie genti. Dopo l’impegno diretto, in collaborazione con il Desmi A.C. (Associazione Civile, fondata nel 1969), nel mettere a punto e attuare un primo intervento di lotta biologica adeguata, compresa la costruzione di alcuni laboratori per la produzione dei microrganismi antagonisti del fungo, l’AssTatawelo ha ricevuto l’approvazione di un Progetto specifico e il suo finanziamento con 25.000 euro dalla Commissione 8×1000 della Chiesa Valdese.

L’anno che verrà, oltre allo svolgimento dell’attività istituzionale standard e non, vedrà l’AssTatawelo impegnata nell’amministrare la burocrazia procedurale, contabile e fiscale che la gestione di questo contributo richiede. A questo impegno si deve aggiungere la responsabilità etica per il nostro onere finanziario, quantificato in oltre un terzo del contributo concesso.

In questo “quadro” non facile per i produttori, diventa oltremodo fondamentale che tutti i nostri soci e sostenitori s’impegnino ancor più a sostenere il PREFINANZIAMENTO 2016, promuovendolo sia all’interno delle proprie realtà sia cercando di coinvolgere nuovi consumatori di caffè.
Il vostro contributo è ancora più importante soprattutto ora che stiamo cercando con i produttori di far fronte ai tanti problemi, fra cui, come detto, il più grave e contingente è quello della Roya.

Per saperne di più vi invitiamo a leggere interamente il documento.

Il Consiglio Direttivo e i Referenti
Dulce Cahn Cab, Cristina Cozzi, Walter Vassallo,
Reno Mirabile, Leo Fumai, Elena Malan

UN’ALTRA AGRICOLTURA E’ POSSIBILE

RIGOVERTO ALBORES è l’agronomo di DESMI A.C , colui che in campo e fisicamente lavora da anni a lato delle comunitá zapatiste per portare avanti e condividere il percorso di agroecologia e salvaguardia del territorio.
Era in Francia su invito del CCDF Comitato Cattolico Francese e insieme abbiamo pensato di approfittare della vicinanza e di un giorno di festa per portarlo in Italia come era successo con la Coordinatrice Estela Barco.
8 dicembre Rigo
DESMI A.C   http://desmi.org/

Sviluppo economico e sociale degli

Indigeni messicani A. C (associazione civile)

La storia di Desmi in breve

La nostra missione:

“Siamo un’organizzazione della società civile che promuove la costruzione un economia solidale. Promuoviamo l’agricoltura sostenibile, il lavoro collettivo e il commercio alternativo, dal punto di vista dell’equità di genere, nelle comunità indigene e contadine tzotzil, tzeltal, chol e gruppi etnici meticcio delle zone Nord , Altos del Sud del Chiapas “.

La nostra visione:

Contribuire alla sicurezza alimentare e la sovranità alimentare per rafforzare l’autonomia dei popoli, la costruzione di rapporti di rispetto, di solidarietà e l’uguaglianza tra le persone e con la Madre Terra.”

DESMI A.C. è stata fondata nel 1969 dal vescovo Don Samuel Ruiz Garcia (riposi in pace) e un gruppo di persone interessate a dare un contributo sociale alle comunità indigene, cercando di migliorare la situazione di abbandono, emarginazione e sfruttamento. Fin dall’inizio della sua fondazione è stata creata per servire e lavorare con le comunità indigene; così, durante i suoi 45 anni di esistenza, DESMI ha attraversato diverse fasi di questo viaggio. E ‘stato senza dubbio un contributo alla vita delle comunità, ma anche di apprendimento da donne e uomini che lottano ogni giorno per conservare i loro mezzi di sussistenza e costruire da loro una vita e un destino diverso per le generazioni future.

Così abbiamo attraversato diverse fasi, da una visione assistenzialista negli anni 1969-1973, che consisteva in “dare” risorse molto specifiche per “alleviare” le situazioni di povertà, Desmi in quei primi anni gestiva le risorse per questi scopi, che erano attuati in coordinamento con gli agenti pastorali della diocesi di San Cristóbal de Las Casas.

Ci sono state altre fasi in cui il Desmi si è concentrato nel dare un contributo per la costruzione e la formazione di un soggetto sociale nelle comunità. Aiutandoli a prendere coscienza della situazione di vissuta emarginazione, sfruttamento e abbandono, mancanza di diritti, in modo che essi stessi potessero costruire un modo di vivere diverso.

Un altro fattore importante nella vita istituzionale del Desmi è stato nel 1979 con la creazione di un fondo di rotazione a sostegno delle iniziative economiche delle comunità; anche questo è servito a dare impulso alla formazione di lavori collettivo come base per iniziare a costruire un modello di economia solidale.

Così, come in questo cammino abbiamo raggiunto la proposta da diversi anni, di iniziare i lavori in materia di agricoltura sostenibile come contributo alla soluzione a lungo termine per la scarsità di cibo, di usura, avvelenamento e l’erosione del suolo da un uso eccessivo di agro-chimici, da sempre sostenuti dal governo statale con i loro diversi programmi.

Negli ultimi nove o dieci anni abbiamo sostenuto la formazione di promotori di agro-ecologia, con l’obiettivo di contribuire al recupero della fertilità della terra, in modo che gli agricoltori possiano sopravvivere con dignità e siano loro stessi moltiplicatori d’esperienza in agricoltura sostenibile. Sulla base di questi anni di lavoro e di esperienza, ci rendiamo conto che siamo nella fase fondamentale per conseguire e garantire l’autosufficienza alimentare delle comunità, oltre a rafforzare l’autonomia dei popoli indigeni.

Un altro elemento da ricordare è che Desmi A.C Ha sempre lavorato e motivato le donne a partecipare alle attività della comunità nel lavoro collettivo. Nel 1995 sono state loro che ci hanno chiesto di sostenerle la formazione di promotrici per la alfabetizzazione, e’ stato raggiunto un certo numero di compagne che, oltre a migliorare la loro lettura – scrittura hanno formato altre donne. Potremmo dire che i primi 30 anni di vita sono stati spesi bene . Abbiamo dovuto formarci come una squadra per ottenere questo sguardo, questa “prospettiva di genere”. Per alcuni anni è stato il tema principale, oggi lo trattiamo in modo integrato nelle diverse attività che facciamo.

Ogni tre anni sviluppiamo un progetto strategico, che ci guida nel nostro lavoro e ciò che cerchiamo di raggiungere nel lungo termine.

Obiettivo Piano Strategico 2012-2015: “promuovere la pratica di economia solidale, poetenziando le capacità organizzative, gestione e amministrazione delle risorse, scambio di prodotti e competenze agro-tecniche volte a gruppi di auto-gestione collettivi e il rafforzamento delle strutture interne“.

Maria Estela Barco Huerta

Coordinatrice Desmi A.C.   San Cristobal de las Casas Chiapas Messico

 

 

 

 

 

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